martedì 9 ottobre 2012

Responsabilità per iva e ritenute in caso di appalto: arriva la circolare

E' stato pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la circolare n. 40 dell'8 ottobre 2012 (reperibile a questo indirizzo) che chiarisce alcuni aspetti relativi alla disciplina della responsabilità dell'appaltatore e del committente introdotta dal Decreto Crescita (e di cui avevamo parlato qua).
La disposizione, in breve, stabilisce che l'appaltatore e il committente sono responsabili per il versamento all’Erario delle ritenute dei dipendente e dell'iva dovuta dal subappaltatore e dall'appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del contratto.

La circolare affronta due aspetti. Il primo è quello dell'entrata in vigore della disciplina: l'Agenzia chiarisce che si applica ai pagamenti effettuati a partire dall'11 ottobre 2012, in relazione ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012.

Il secondo aspetto, più interessante, è quello relativo alle modalità con cui committente e applatatore possano controllare il rispetto degli adempimenti e procedere al pagamento. Oltre ad una dichiarazione di asseverazione da parte di un professionista è possibile anche autocertificare, attraverso una dichiarazione sostitutiva, ex DPR n. 445 del 2000, con cui l'appaltatore e subappaltatore possono attestare il rispetto degli obblighi di versamento.
L'autocertificazione deve:

  • indicare il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se  dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell’IVA per cassa (articolo 7 del DL n. 185 del 2008) oppure la disciplina del reverse charge;
  • indicare il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;
  • riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell’IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati;
  • contenere l’affermazione che l’IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.
Da considerare che una dichiarazione sostitutiva falsa ha conseguenze di carattere penale. Detto questo trovo un pò assurdo che si imbastisca una norma del genere e poi l'Agenzia se ne esca che basta fare una autocertificazione. Se il DURC fosse autocertificato sono sicuro che le imprese sarebbero tutte superregolari.

Dichiarazione IMU: arriva la proroga al 30 novembre 2012

Nelle bozze del Decreto Enti Locali a cui il Governo dovrebbe dare via libera in tempi rapiti è contenuta la norma di rinvio della prima dichiarazione IMU che, ricordiamo, è scaduta il 30 settembre. Naturalmente teoricamente siamo tutti in difetto in quanto nessuno ha presentato un bel niente in quanto ovviamente l'Agenzia delle Entrate non si è ancora degnata di far uscire la modulistica.

Il rinvio scelto sembra essere quello lungo, al 30 novembre 2012. Forse hanno voluto che si accavallasse con l'altra scadenza del 31 ottobre, data entro la quale i Comuni devono definitivamente fissare le aliquote definitive per prime e seconde case.

lunedì 1 ottobre 2012

Rinvio dichiarazione IMU al 31/10/2012

Con grande sorpresa di tutti il Ministero dell'Interno con una nota del 28 settembre 2012 (con un preavviso quindi di un intero giorno lavorativo rispetto alla scadenza fissata) ha detto che ci sarà questa benedetta proroga della dichiarazione IMU.

Naturalmente il comunicato stampa in sè non vale niente, la proroga sarà ufficializzata nel Consiglio dei Ministri della settimana prossima.
Fanno la deroga ad adempimento scaduto quindi :-)
Naturalmente anche se qualcuno avesse voluto presentarla sarebbe stato impossibile in quanto nemmeno sono riusciti a tirare fuori i modelli.


Il nuovo termine dovrebbe essere quello del 31 ottobre 2012. della scadenza per inviare la prima dichiarazione dell’Imu.

Per quanto riguarda i regolamenti comunali per le aliquote e le detrazioni definitive sembra che anche qua il termine slitti a fine novembre, ben 15 giorni prima della scadenza del saldo.




Fa sempre piacere che il dilettantismo non sia minimamente scemato passanto da Berlusconi a Monti.

mercoledì 26 settembre 2012

Esonero responsabilità solidale dell'appaltatore per iva e ritenute

Facendo seguito all'articolo dell'altro giorno sulla nuova disciplina relativa alla responsabilità dell'appaltatore e del subappaltatore si era posto il problema di come riuscire a dimostrare il regolare pagamento dell'iva e delle ritenute dei dipendenti relative alle fatture.
La soluzione più semplice sembra quella di produrre una attestazione da parte del commercialista e del consulente del lavoro dove attestano sotto la loro responsabilità il regolare svolgimento degli adempimenti. Anche perché l'alternativa e cioè quella di consegnare tutti gli F24, i registri IVA, le liquidazioni e i calcoli delle tasse dei dipendenti non sembra facilmente percorribile.

Purtroppo però anche in questo caso ci sono tutta una serie di problemi interpretativi e di casi particolari da valutare. Ad esempio come ci si deve comportare nel caso in cui il pagamento è previsto prima del termine di pagamento della liquidazione iva dove confluirà la fattura? Tutte le imprese tendono infatti dove possibile nel caso di prestazione di servizi a fare la fattura al momento del pagamento per non dover anticipare l'imposta, e se poi quell'iva non viene versata?

Insomma come giustamente si dice sul Sole di oggi: "Il vero problema è che prima si scrive la norma (che non avendo disposizioni transitorie, è già in vigore dal 12 agosto) e solo dopo si riflette sul suo funzionamento". Mi sento di sottoscrivere in pieno.

martedì 25 settembre 2012

Beni ai soci di ditte individuali?

Leggendo le due circolari sul tema beni ai soci ho visto qualche riferimento all'impresa individuale. Si parlava di beni utilizzati a titolo privato dall'imprenditore.
Mi sono chiesto perché l'AdE avesse tirato fuori questo argomento visto che la norma parla di beni utilizzati dai soci o da familiari e in questi casi ha quasi un senso.
Parlare di imprenditore individuale invece suona strano in quanto il concedente l'uso e l'utilizzatore sono la stessa persona.
Meno male che non sono solo io a pensarla così, anche Il Sole 24 Ore di oggi ha un articolo sull'argomento. Di seguito alcuni dei passaggi significativi:
La sorpresa è venuta, invece, dalla circolare 24/E/2012, del 15 giugno scorso, documento nel quale è stato affermato che la disposizione sull'utilizzo dei beni dell'impresa da parte dei soci e dei familiari dell'imprenditore riguarda anche il caso in cui l'imprenditore individuale utilizza nella sua sfera privata beni della stessa impresa.
[...]
Errato perché non c'è – come si è rilevato – alcuna norma che lo prevede, ma anche perché vi sono già due "presidi" nel Tuir che disciplinano una tale ipotesi. Se un bene dell'impresa individuale viene utilizzato per finalità personali dell'imprenditore individuale vi è già il principio di inerenza – principio sovraordinato alla struttura del reddito d'impresa – che nega la deduzione delle spese e dei costi quando questi non risultano "collegati" all'attività d'impresa. Secondariamente, se un bene viene utilizzato al di fuori dell'attività dell'impresa, si realizza un'ipotesi di autoconsumo, anch'essa disciplinata dal Tuir.
Questo senza parlare della trovata ancora più fantascientifica di far rientrare in questa disciplina anche le automobili per le quali è già prevista una deduzione limitata dei costi proprio per compensare l'utilizzo promiscuo.