lunedì 28 gennaio 2008

Studi di settore: Circolare n.5 del 23/01/08

La suddetta circolare è intervenuta a chiarire alcuni aspetti, relativi all'applicazione degli studi di settore, in seguito alle disposizioni della Finanziaria 2008.

In particolare viene sancito che gli indicatori di normalità economica (INE) e gli stessi studi di settore costituiscono una presunzione semplice. Quindi non è possibile un accertamento di tipo automatico con invio diretto dell'avviso di accertamento. E' sempre e comunque necessario instaurare un contraddittorio con il contribuente volto ad accertare:
1) l'appartenenza al corretto cluster indicato dallo studio. In uno stesso studio ci sono infatti varie tipologie di imprese, detti appunto cluster, anche molto diverse tra di loro (ad esempio nello studio "fabbricazione mobili" potrà esserci la fabbricazione porte piuttosto che fabbricazioni di accessori in sughero)
2) se il contribuente ha una situazione particolare che lo porta ad allontanarsi dalla normalità economica. In sostanza la presenza delle famose cause di esclusione (crisi del comparto, imprenditore malato, ecc.)
L'Agenzia delle Entrate dovrà motivare il suo accertamento con tali informazioni. Se chiaramente il contribuente non interviene nel contraddittorio l'AdE procede a tali valutazioni per conto proprio (non che di solito presti particolare attenzione a quello che le viene detto).
Insomma in sostanza non viene aggiunto poi molto rispetto a quella che è attualmente la prassi degli uffici. Verranno scritte qualche righe in più di motivazione e si farà più attenzione al cluster.

Il secondo aspetto è invece molto ma molto più succoso. Con una retromarcia a 180° l'Agenzia delle Entrate ci viene a dire:
l’attività di accertamento sulla base degli studi di settore deve essere prioritariamente rivolta nei confronti di quei contribuenti “non congrui” che, sulla base delle risultanze della contabilità, hanno dichiarato un ammontare di ricavi o compensi inferiori al ricavo o compenso minimo di riferimento derivante dall’applicazione delle risultanze degli studi di settore.
Ma come? Hanno rotto l'anima dal 1999 (circolare 110/E e 148/E) sostenendo che il valore minimo non serviva a niente e che si era congrui solamente sopra il puntuale e adesso vengono a raccontare che quando sei sopra il minimale praticamente sei congruo. Probabilmente si sono accorti che non ce la fanno a controllare tutti e hanno allentato un pò i limiti. Tanto per cambiare idea basta un'altra circolare ;)

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