mercoledì 27 febbraio 2008

Auto assegnate a dipendenti: trattamento fiscale

Le imprese possono far utilizzare le proprie autovetture ai dipendenti. A seconda del tipo di utilizzo varia la modalità con cui vengono dedotti i costi. Le regole che andremo ad illustrare valgono per l'esercizio 2007 (quindi vanno in Unico 2008) e per i successivi (fino a nuovo ordine chiaramente). Esistono essenzialmente tre modalità di assegnazione:
  • Esclusivamente aziendale. L'auto viene assegnata al dipendente esclusivamente per svolgere il lavoro assegnato, al termine dell'orario di lavoro l'auto viene riconsegnata all'azienda.
    In questo caso la deduzione dei costi segue le regole generali (40% dei costi, 100% se il veicolo è l'utilizzo è esclusivamente strumentale per l'attività). Al dipendente naturalmente non viene addebitato niente.
  • Utilizzo promiscuo. L'auto viene assegnata al dipendente per l'attività ma lo stesso la utilizza per motivi personali liberamente anche al di fuori dell'orario di lavoro.
    In tale situazione, se l'auto è assegnata al dipendente per la maggior parte del periodo di imposta, le imprese possono dedurre i costi al 90% senza limiti di costo dell'auto. Di contro al dipendente verrà calcolato un fringe benefit (una sorta di maggior reddito virtuale sul quale dovrà pagare le tasse) pari al costo di una percorrenza di 15.000 km, calcolato in base al costo chilometrico desunto dalle Tabelle ACI in base alla tipologia di auto assegnata. In parole povere, se al dipendente viene data una Fiesta, si guarda nelle Tabelle ACI che, per la Fiesta, danno un costo chilometrico di x euro, si moltiplica x per 15.000 e poi per il 30% e il risultato è il maggior reddito su cui il dipendente pagherà le tasse. L'importo va ragguagliato ai giorni di utilizzo promiscuo dell'auto nell'anno.
    Nel caso in cui l'auto non sia assegnata per la maggior parte del periodo d'imposta l'azienda dedurra i costi (effettivamente sostenuti) integralmente sull'importo del fringe benefit su cui il dipendente paga le tasse e in misura pari al 40% per la quota eccedente tale fringe benefit.
  • Esclusivamente personale. L'auto viene consegnata al dipendente che la utilizza unicamente per motivi personali al di fuori dell'orario di lavoro.
    In questo caso l'impresa può dedurre solamente un costo pari al fringe benefit assegnato al dipendente. La normativa prevede che in tale situazione si applichi il valore normale (cioè il valore reale di quello che viene assegnato) del compenso in natura assegnato. In sostanza quindi il datore di lavoro dedurra la stessa cifra sul quale il dipendente paga le tasse.
Per quanto riguarda invece le auto assegnate agli amministratori l'azienda dedurra i costi (che devono essere effettivamente sostenuti) integralmente sull'importo dell'eventuale fringe benefit su cui l'amministratore paga le tasse e in misura pari al 40% sulla quota eccedente tale fringe benefit.

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