giovedì 14 febbraio 2008

Cellulari e telefoni: costi e iva

Facciamo il punto sulla deducibilità delle spese telefoniche e sul comportamento da tenere per quanto riguarda l'iva sulle stesse spese nel 2008.

Costi

Il costo segue le stesse regole 2007 (comma 9 dell'art. 102 del TUIR come modificato dal comma 401 dell'art.1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296).

Tutti i costi telefonici sia fissi che cellulari sono deducibili all'80%. L'unica eccezione a tale regola riguarda i cellulari utilizzati dalle imprese di trasporto merci con il limite di un cellulare per ciascun veicolo (art.15, comma 2, Legge 488 del 2001). Quando parlo di costo naturalmente mi riferisco alle quote di ammortamento, canoni di noleggio, leasing, costi di utilizzo e manutenzione.
Tale limite vale anche per i costi del collegamento ad internet (ad esempio l'abbonamento all'ADSL) . Secondo la pomposa norma di legge sono inclusi infatti i costi per:
apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'art. 1 del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259
Secondo la Risoluzione Ministeriale 104/E del 2007 tale limite è applicabile anche al router adsl, ai modem o a dispositivi similari. Per gentile concessione invece il computer lo potete continuare a dedurre integralmente:
Rientrano pertanto nell'ambito applicativo della norma in esame le spese sostenute per l'acquisto del modem ovvero del router ADSL (ovvero per l'eventuale acquisto del software specifico), mentre i costi relativi ad un personal computer utilizzato nella connessione sono deducibili secondo i criteri generali che sovrintendono alla formazione del reddito d'impresa o professionale.
Detraibilità IVA

Per quanto riguarda l'Iva la situazione previgente la Finanziaria 2008 era per quanto riguarda i telefoni fissi la detrazione integrale mentre per quanto riguarda i cellulari il 50%. Per adeguarsi alle normative europee il governo ha però dovuto modificare le norme relative ai cellulari che infatti ora seguono le regole ordinarie. L'Iva sui cellulari si detrae infatti in misura proporzionale all'utilizzo nell'ambito dell'impresa (o della professione per i professionisti). Quindi nel caso di utilizzo unicamente aziendale la detrazione sarà 100%. La prova di tale utilizzo esclusivo dovrà essere fornita dal contribuente e non sarà facile dimostrare tale fatto. Per evitare che tutti detraggano l'imposta al 100% al (fu) governo è però scattato un colpo di genio. Nella Finanziaria ha inserito una norma (articolo 1 comma 255) che testualmente recita:
Nel fissare i criteri selettivi di cui all'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato, da ultimo, dal comma 254 del presente articolo, per il quinquennio 2008-2012 si stabilisce la misura in cui gli uffici dovranno concentrare l'attività di controllo sui contribuenti che abbiano computato in detrazione in misura superiore al 50 per cento del relativo ammontare l'imposta afferente agli acquisti delle apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di telecomunicazioni e delle relative prestazioni di gestione.
Capito amico contribuente, tu detrai quanto ti pare ma se vai sopra il 50% sei in pole position per essere castigato! Complimenti per la coerenza.
Per ricapitolare quindi l'Iva si detrae al 100% per i telefoni fissi e al 50% per i cellulari (giusto per stare tranquilli). Insomma tutto cambia ma alla fine non cambia niente.

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