lunedì 4 febbraio 2008

Chiarimenti su detrazione dei farmaci

Vorrei cercare di chiarire una volta per tutte l'argomento: "cosa posso portare in detrazione di quello che compro in farmacia?"
A questa domanda solitamente l'uomo del bar (mitologico essere che dispensa consigli su qualsiasi argomento, specialmente fiscale, agli amici) risponde: "qualsiasi cosa basta che te l'abbia prescritta il medico".
La verità, purtroppo, non è così. Per le circolari che ho letto sull'argomento, i pareri più illuminati (vedi l'Esperto risponde del Sole24ore) e a mio modestissimo parere si possono detrarre nel modello Unico o nel 730 solamente i farmaci. Per capire se quello che comprate è un farmaco è possibile vedere se lo scontrino lo specifica o semplicemente controllare il codice a barre del prodotto. Se inizia per A0 è un farmaco, tutto il resto non è, con metafora idraulica, scaricabile.
E' necessario fare attenzione perché ci sono molti prodotti comunemente ritenuti farmaci ma che in realtà non lo sono. Ad esempio il Betotal (mitico sciroppo della gioventù) è un semplice integratore.

Lo scrivo ancora così il messaggio è più chiaro:
Detraibile -> FARMACO
Non detraibile -> TUTTO IL RESTO (parafarmaci, dietetici, creme, rossetti, strisce depilatorie, ecc.)

Che poi voi, il vostro commercialista o il CAF abbiate sempre inserito in dichiarazione prodotti diversi dai farmaci e nessuno (compresa, per pigrizia o ignoranza, l'Agenzia delle Entrate) ha obiettato non cambia quanto sopra.

E' necessario aggiungere che possono essere detratti anche i prodotti omeopatici che si riconoscono dall'indicazione medicinale omeopatico sulla scatola. La detrazione è possibile non perchè rientrino tra i farmaci come sopra definiti ma poiché, nelle istruzioni, sono espressamente previste le visite e cure di medicina omeopatica.

[Aggiornamento 12.12.08]
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito definitivamente il trattamento degli integratori alimentari e dei prodotti fitoterapici non classificati come farmaci. Per tutti questi prodotti, nonostante diversi siti riportino il contrario, non spetta alcuna detrazione a prescindere dal fatto di avere o meno la ricetta medica. Per maggiori informazioni in materia vedere questo post.

Ultima e spero conclusiva postilla riguarda tre categorie di prodotti sulla cui detraibilità non ci sono particolari dubbi anche se certamente non sono farmaci:
  • gli occhiali da vista o lenti a contatto e il liquido per le lenti;
  • le attrezzature sanitarie (macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, eccetera)
  • una serie di articoli e prodotti ausiliari per organi carenti o menomati nella loro funzionalità (vedi d.m. ministero della Sanità n.332 del 27 agosto 1999) come ad esempio i pannoloni per gli incontinenti (serve la prescrizione medica).
Per approfondimenti consiglio di vedere questo sito.

Circolari sull'argomento:
  • Agenzia delle Entrate, circolare n. 25/E del 6 febbraio 1997
  • Ministero delle Finanze, nota n. 12-1152 del 29 aprile 1997
  • INPS, circolare n. 122 del 1° giugno 1999
  • Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 19/E del 15 febbraio 2005
  • Agenzia delle Entrate, circolare n. 17/E del 18 maggio 2006
  • Comunicazione dell'Agenzia delle Entrate del 28 giugno 2007
  • Risoluzione n. 396/E del 22 ottobre 2008
  • Risoluzione n. 256/E del 20 giugno 2008

1 commento:

Anonimo ha detto...

ho letto i chiarimenti sulla "detrazione dei farmaci" e la differenza tra medicinali detraibili e non detraibili.
Tra quest'ultimi risultano gli integratori alimentari (detraibili solo su prescrizione medica e relativo scontrino parlante).
Domanda: "il latte in polvere per neonati come viene classificato?" come integratore alimentare? ed è detraibile o non detraibile? Grazie.