sabato 9 febbraio 2008

Chiusura negozio per mancata emissione scontrino fiscale

La Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 118) è intervenuta per modificare la disciplina della chiusura dei negozi per mancata emissione delle scontrino fiscale.

La disciplina precedente che tante polemiche ha suscitato consisteva nel provvedimento di chiusura dell'esercizio quando venivano contestate 3 mancate emissioni delle scontrino fiscale nel corso di 5 anni. Tali contestazioni potevano anche essere effettuate nello stesso giorno. Inoltre come sanzione accessoria c'era la cosiddetta gogna fiscale, al negozio doveva essere affisso un avviso che indicava la chiusura per motivi fiscali (qualcosa tipo "chiuso per evasione fiscale").

Evidentemente si sono accorti di essere stati un pò troppo cattivi o forse hanno fiutato il clima pre - elettorale e sono intervenuti a mitigare la norma. Vediamo cos'è cambiato.

Nella nuova versione le contestazioni (come prima non serve aspettare la definitività dell'accertamento) passano da 3 a 4 sempre nel quinquennio. Inoltre si aggiunge che le infrazioni devono essere compiute in giorni diversi, eventuali contestazioni multiple avvenute lo stesso giorno contano come una singola violazione ai fini di questa normativa. Infine è stato tolto l'obbligo del cartello che avvisava dell'evasione fiscale.

Naturalmente per il principio del favor rei tale nuova e più favorevole disciplina si applica anche alle contestazioni già avvenute. Pertanto nel caso in cui fossero state contestate ad esempio 3 violazioni nello stesso giorno ad un esercente la sanzione della chiusura coatta del negozio, se non già scontata, non può più essere eseguita dall'Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza.

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