domenica 10 febbraio 2008

Deducibilità degli interessi passivi 2008

La Finanziaria 2008 (articolo 1, commi 33 e 34) ha modificato le regole per detrarre gli interessi passivi. Vediamo in dettaglio la nuova normativa.

Imprenditori individuali e società di persone
(TUIR art.61)

Gli interessi passivi si deducono in misura pari al seguente rapporto:
Ricavi e proventi imponibili / Ricavi e proventi totali
Tale regola, detta del pro-rata generale, nel caso in cui tutti i redditi dell'impresa vadano a reddito consente la deducibilità integrale degli interessi.
Non sono più applicate le regole del pro-rata patrimoniale e della thin capitalization.

Soggetti Ires
(TUIR art.96)

Nel caso di Srl e SpA le cose invece si complicano notevolmente.
In prima istanza la norma ci dice che gli interessi passivi si deducono fino a concorrenza degli interessi attivi.
L'eccedenza rispetto agli interessi attivi è deducibile in misura pari al 30% del Risultato Operativo Lordo (ROL). Il ROL è definito come la differenza tra il Valore della Produzione (sezione A del conto economico civilistico) e i Costi della Produzione (sezione B) al lordo di ammortamenti e canoni di leasing.

Facciamo un esempio pratico:
Interessi attivi 2.000
Interessi passivi 10.000
ROL 15.000
Innanzitutto si deducono 2.000 euro pari agli interessi attivi. Dei restanti 8.000 la quota massima di deduzione è il 30% di 15.000 e quindi 4.500. Di conseguenza si deduce complessivamente la somma di 6.500 (2.000 + 4.500) mentre la restante parte di 3.500 è indeducibile nell'anno.
Tale quota indeducibile sarà riportato all'esercizio successivo e dedotta se rientra nel limite del 30% del ROL dell'anno in questione (se c'è disponibilità residua dopo aver considerato gli interessi dell'anno).

Per il primo esercizio di applicazione (2008) il limite di deducibilità è aumentato di 10.000 euro mentre per il secondo (2009) di 5.000 euro.
Anche qua non sono più applicate le regole del pro-rata patrimoniale e della thin capitalization.

Ci sono comunque tutta una serie di imprese a cui tale regola non si applica quali banche, assicurazioni, finanziarie (per la lista completa vedi art.96 comma 5 TUIR).

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