sabato 2 febbraio 2008

Durata contratti di leasing


La Finanziaria 2008 all'articolo 1, comma 33, lettera n, n.2 ha modificato i limiti di durata per i leasing per vedere riconosciuta la deducibilità fiscale dei canoni da parte dell'utilizzatore.
In parole povere i leasing che hanno durata inferiore ai limiti previsti dalla legge non potranno essere dedotti da chi utilizza il bene preso in leasing. Questo per evitare che tramite il leasing si possa portare a bilancio i costi di un bene strumentale molto più velocemente rispetto all'ammortamento.

Sono previste tre fattispecie:
1) beni mobili: il contratto dovrà avere una durata minima pari a 2/3 del periodo ordinario di ammartamento (senza considerare nel calcolo gli ammortamenti anticipati, per'altro aboliti dal 2008, e la riduzione al 50% per il primo anno)
2) autovetture: il contratto di leasing dovrà avere durata almeno pari al periodo di ammortamento (questo punto aveva senso in quanto le auto già dall'anno scorso non avevano più l'ammortamento anticipato ma adesso che è tale ammortamento è stato abolito per tutti i beni non si capisce la necessità di una penalizzazione ulteriore)
3) immobili: vale la regola dei 2/3 del periodo di ammortamento con un minimo di 11 anni e un massimo di 18 anni

Questo provvedimento riduce molto il fascino del leasing specialmente per l'acquisto di automobili dove non c'è più alcuna differenza fiscale con un finanziamento. Per quanto riguarda gli immobili la differenza con l'ammortamento resta ancora consistente (33 anni contro 18 del leasing ipotizzando aliquota di ammortamento al 3%).
Per quanto riguarda gli interessi sul canone questi saranno soggetti alle limitazioni generali sulla deducibilità degli interessi passivi previste sempre dalla Finanziaria (di cui a breve voglio parlare).
Queste regole valgono per i contratti stipulati dal 1 gennaio 2008 per cui occhio alla durata.

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