venerdì 22 febbraio 2008

Portabilità del mutuo e detrazione interessi

Per chi acquista una casa da adibire ad abitazione principale è prevista la possibilità di detrarre gli interessi sul mutuo, garantito da ipoteca, per un importo di 4.000 euro a partire dal 1 gennaio 2008 come previsto dalla Finanziaria 2008, articolo 1, comma 202. Per il 2007, come si legge nelle istruzioni di Unico 2008, il limite resta fissato a 3.615,20 euro.
In caso di mutuo intestato a più soggetti, ogni cointestatario può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi.
La detrazione spetta a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo.

Che succede nel caso di portabilità del mutuo, cioè nel caso in cui venga stipulato un nuovo mutuo (a condizioni possibilmente più vantaggiose del precedente)?
Il beneficio di poter detrarre gli interessi viene mantenuto (come previsto dall'art.15, comma 1, lettera b) del TUIR) anche nel caso in cui il mutuo originario viene' estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo
non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati.
Se il nuovo mutuo ha un importo superiore alla residua quota di capitale incrementata degli oneri accessori, la detrazione spetta nei limiti della predetta quota.
Tale norma consente al contribuente di conservare i benefici fiscali in occasione della sostituzione del vecchio mutuo tende a non frapporre ostacoli fiscali alla libera scelta dell'interessato di estinguere il vecchio mutuo e di stipularne uno nuovo.
Il legislatore ha infatti prodotto diversi provvedimenti per agevolare il più possibile i trasferimenti dei contratti di mutuo a cui le banche si sono sempre opposti.

Con la risoluzione n.57 del 21.08.2008 l'Agenzia delle Entrate, oltre a riepilogare con molta chiarezza la normativa sopraesposta, chiarisce anche una particolare tipologia di portabilità.
Nel caso esposto il mutuo originario era stato stipulato da due coniugi mentre il nuovo mutuo che lo sostituisce è solamente a carico di uno dei due (nel caso di specie la moglie) per l'intero importo. Secondo l'Agenzia in tale situazione chi si accolla il mutuo ha diritto alla detrazione sull'intero importo (e quindi anche sulla quota che era di competenza del marito).

Nella risoluzione è riportato inoltre il caso in cui un contribuente avesse acceso sin dall'inizio l'intero
mutuo a suo nome anche se l'abitazione è acquistata in comproprietà. Anche in questo caso avrebbe potuto godere della detrazione piena sugli interessi pagati (circolare 17 del 28.05.2006).

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