lunedì 17 marzo 2008

Agevolazioni prima casa

Le agevolazioni in esame spettano in relazione agli acquisti di abitazioni da parte di soggetti in possesso di determinati requisiti. Non rileva invece la tipologia del venditore (privato o impresa).
Oltre all'acquisto della proprietà è agevolato anche il trasferimento della nuda proprietà, del diritto d'abitazione, dell'uso e dell'usufrutto (vedi CM 3.5.1996 n.103/E).

Nel caso in cui il venditore sia un'impresa l'aliquota iva applicata alla vendita sarà il 4% (contro il 10% ordinario per le abitazioni), nel caso in cui il venditore sia un privato l'imposta di registro applicata al contratto sarà il 3% e le imposte ipotecarie e catastali saranno corrisposte in misura fissa pari a 168 euro ciascuna (le aliquote ordinarie ammontano rispettivamente al 7%, al 2% e all'1%).

I requisisti che la legge richiede sono i seguenti:
  1. l'abitazione che viene trasferita deve essere una casa non di lusso a prescindere dalla classificazione catastale. Le caratteristiche delle case di lusso sono individuate dal DM 2.8.1969;
  2. l'acquirente deve stabilire la propria residenza (o svolgere la propria attività) nel comune dove si trova la casa entro 18 mesi dall'atto. Non è invece rilevante che la residenza sia presa nella casa oggetto dell'acquisto agevolato;
  3. non essere titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altra casa situata nel comune dove si trova la casa oggetto dell'agevolazione;
  4. non essere titolare, neppure per quote, di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa;
L'agevolazione spetta anche per l'acquisto delle pertinenze (anche se con atto separato). E' previsto il limite di una pertinenza per categoria. Se, ad esempio, le pertinenze sono un garage (cat. C/6) e una cantina (cat. C/2) l'agevolazione spetta per entrambe mentre se ci sono due garage l'agevolazione spetta solo per un uno dei due.

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