giovedì 27 marzo 2008

Blocco dei pagamenti dalle P.A. ai contribuenti morosi

Dal 29 marzo 2008, a seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 18.01.2008 n.40, diventerà pienamente operativa la disposizione di cui all'articolo 2, comma 9, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.

Tale norma prevede che le Amministrazioni Pubbliche (di cui all'articolo 1 comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165) e le società a prevalente partecipazione pubblica prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore ad euro 10.000, hanno l'obbligo di verificare se il beneficiario è debitore di una o più cartelle di pagamento di ammontare almeno pari ad euro 10.000.
In caso affermativo, e cioè se chi deve ricevere il pagamento ha debiti presso l'esattoria pari o superiori alla cifra indicata, il pagamento non viene effettuato e la circostanza deve essere segnalata all'agente della riscossione perchè quest'ultimo si attivi per reclamare le somme iscritte a ruolo.

Facciamo un piccolo esempio per chiarire meglio la faccenda. Io sono una società che ha un appalto con un Comune. Faccio i lavori e al momento di ricevere il pagamento dovuto come da contratto, supponiamo pari a 15.000, il Comune verifica che all'esattoria ho debiti per 20.000 euro. In tal caso il pagamento viene immediatamente bloccato.

Tale norma aveva inizialmente creato un pò di confusione in quanto mancavano le regole applicative per richiedere le informazioni ad Equitalia SpA sulle società. Tant'è che molti soggetti pubblici prima di effettuare il pagamento avevano richiesto una autocertificazione sull'assenza di debiti presso l'esattoria.
Con il decreto citato, in vigore dal 29 marzo, le modalità applicative sono state finalmente chiarite. La richiesta viene effettuata tramite modalità telematiche (il sito di riferimento indicato è www.acquistinretepa.it). Equitalia deve dare una eventuale risposta positiva (presenza di cartelle esattoriali superiori a 10.000 euro) entro 5 giorni feriali successivi al ricevimento della richiesta. Se le risposta invece indica che non ci sono debiti verso l'esattoria o in mancanza di risposta nel tempo previsto (silenzio - assenso) è possibile procedere al pagamento.

Per quanto riguarda le società a prevalente partecipazione pubblica, nel decreto all'articolo 6, si fa riferimento ad un futuro regolamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze che detterà modalità specifiche per consentire anche a tali società di adempiere a quanto previsto dalla normativa.

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