mercoledì 19 marzo 2008

Condono 2002 con rate non versate

Il nodo della questione, affrontata dall'Agenzia delle Etrate con la Circolare n.23 del 19.03.2008, è relativo all'articolo 9-bis della legge n.289 del 2002 (quella del Condono Tombale per intendersi).

L'articolo in esame è quello che consentiva di sanare gli omessi o tardivi versamenti delle imposte e delle ritenute emergenti dalle dichiarazioni presentate attraverso il pagamento di quanto dovuto e dei relativi interessi oppure, in caso di tardività, esclusivamente degli interessi. Erano escluse le sanzioni amministrative pari al 30 per cento previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

Accadeva però che l'astuto contribuente facesse la sanatoria rateizzando l'importo (se questo era superiore a 3.000 euro per le persone fisiche e 6.000 euro per le società) e versasse solamente la prima delle tre rate previste.

A questo punto si è instaurato un braccio di ferro tra tali contribuenti che sostenengono come l'adesione sia comunque perfezionata e l'Agenzia che, in buona sostanza, afferma che l'adesione non è valida senza il completo versamento. Questo in base al fatto che l'articolo 9-bis, a differenza di quanto disposto per altri
condoni, non prevede espressamente che la sanatoria sia efficace anche nell'ipotesi di tardivo o omesso versamento di una o più rate successive alla prima.

La circolare in questione non fa altro che sintetizzare la varia giurisprudenza con particolare riferimento alla sentenza 18353 del 2007 della Corte di Cassazione che conferma la linea dell'Agenzia.
Gli uffici sono quindi invitati a resistere di fronte alle commissioni tributarie (a fare ricorso) a qualsiasi costo.

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