mercoledì 5 marzo 2008

Dimissioni solo on line /2

Da oggi, incredibilmente senza proroghe dell'ultima ora, inizia la nuova era delle dimissioni.

Il sito di riferimento è www.lavoro.gov.it/mdv. La procedura, come riportata sul sito, è la seguente:
  1. Il lavoratore che intende presentare le dimissioni volontarie deve recarsi presso un soggetto intermediario (Comune, Centro per l'Impiego, Direzione Provinciale del Lavoro, Direzione Regionale del Lavoro)

  2. Il soggetto intermediario si collega al Sistema Informativo MDV del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ed inserisce i dati relativi alla dimissione

  3. Il Sistema Informativo MDV rilascia il documento delle Dimissioni Volontarie con un codice univoco ed una data certa di rilascio (il documento ha validità 15gg)

  4. Il soggetto intermediario consegna al lavoratore il documento emesso dal sistema opportunamente vidimato

  5. Il lavoratore consegna il documento di Dimissioni al datore di lavoro
Scompare quindi la possibilità inizialmente annunciata di fare tutto da soli in via telematica. Purtroppo siamo catapultati in un incubo burocratico. Se tutte le Direzioni Provinciali del Lavoro sono come quella di Pisa diventerà praticamente impossibile dare le dimissioni (non so se metterci una faccina allegra o una triste).

Più interessante la parte che indica quando non si applica la normativa (e quindi resta la forma libera):
a disciplina NON SI APPLICA:
  • nei confronti dei rapporti di lavoro marittimo, perché regolati da Legge speciale del Codice della Navigazione;
  • agli accordi di risoluzione consensuale bilaterali che restano disciplinati dalle norme generali sui contratti, che prevedono la libera manifestazione del consenso;
  • nei casi di recesso unilaterale dal lavoratore durante il periodo di prova, previsto dalla contrattazione collettiva che regola il rapporto di lavoro;
  • nei casi di c.d. dimissioni per giusta causa in quanto l'istituto è assimilato dalla norma al licenziamento.
Il secondo punto mi pare rappresenti un'ottima "scappatoia" per semplificare le cose.

Il ministero del lavoro si è premurato di far uscire ieri una mini circolare per chiarire in extremis i punti problematici.
Nel caso in cui il dipendente se ne vada tranquillamente, senza fare il modulo speciale ma semplicemente comunicando la cosa e lasciando il posto di lavoro, la circolare ci dice che:
  1. il datore di lavoro deve invitare il lavoratore a fare il modulo (suggerimento utilissimo, meno male ci sono le menti del Ministero all'opera per tali consigli)
  2. se ancora è sparito e non ha fatto la procedura bisogna vedere se il CCNL prevede una scadenza oltre il quale l'assenza si presume possa essere intesa quale volontà di lasciare il lavoro
  3. anche nel caso il CCNL non preveda niente una lunga assenza ingiustificata può ritenersi (in casi assolutamente residuali, ci dice il Ministero) fatto concludente della volontà di dimettersi (ma va? davvero, non ci avrei mai pensato)
In questi casi la nuova procedura non si applica e si può fare il licenziamento tradizionale.
Ricapitolando se il dipendente fa la procedura tutto ok, se non la fa sono cavoli dell'azienda.

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