lunedì 17 marzo 2008

Milleproroghe: riscossione cartelle in 72 rate

Avevamo già parlato del cosiddetto milleproroghe, provvedimento fiume che ha introdotto una miriade di norme ad personam. In particolare ultimamente c'è stato molto fermento intorno all'allungamento del tempo massimo di rateizzazione delle cartelle esattoriali a 72 mesi con richiesa diretta all'esattoria (Equitalia).

L'articolo incriminato è il 36 che va a fare il taglia e cuci del Dpr 29 settembre 1973, n. 602. Naturalmente il legislatore si è ben guardato di approfondire tutti gli aspetti critici di una modifica di tale portata prima di legiferare.

Ragion per cui stanno nascendo numerose polemiche in relazione a vari punti tra i quali segnaliamo:
  • è previsto che il contribuente per chiedere la rateazione debba trovarsi in una situazione di temporanea situazione di obiettiva difficoltà. Naturalmente da nessuna parte si chiarisce cosa si intenda con questa definizione;
  • per quanto riguarda le fideiussioni, necessarie per importi superiori a 50.000 euro, banche ed assicurazioni hanno difficoltà ad arrivare a periodi così lunghi (già adesso sono molto restie a concedere questo tipo di garanzie)
  • tutta la procedura di richiesta di rateazione è stata scaricata dagli uffici titolari del tributo alla società di riscossione. Oltre a problemi contingenti di dover mettere su le nuove procedure ci sono anche difficoltà nell'accogliere il flusso di richieste
Da sottolineare inoltre che il milleproroghe ha anche eliminato il divieto di chiedere la rateazione dopo l'inizio della procedura esecutiva. Questo comporta che la richiesta può essere fatta anche il giorno in cui è fissata l'asta di vendita dell'immobile con il risultato di bloccarla.

Anche l'Inps sta iniziando a confrontarsi con tali nuove disposizioni e, con il messaggio n.6292/2008, chiarisce che viene mantenuta la possibilità per l'istituto di concedere rateazioni per i contributi di propria competenza creando in pratica un doppio canale per richiedere la rateazione (presso l'istutito o tramite il concessionario per la riscossione).

1 commento:

Damiano ha detto...

Anche se la Finanziaria 2008 ha previsto la nullità delle cartelle esattoriali senza indicazione del responsabile del procedimento, MUTE, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito, nella circolare n. 16/E, che per quelle emesse prima del 01.06.2008 anche se non è evidenziato il responsabile del procedimento deve intendersi il direttore dell’Ufficio di competenza.

Perchè quando un ente sbaglia non deve pagare i propri sbagli ????'??

l'Italia per diventare uno stato prima di tutto deve rispettare il cittadino e portare parità di doveri e diritti tra Stato e Impresa-Cittadino
e non fregare le persone facendo leggi come " Milleproroghe " per sistemare i sbagli dei dipendenti dell'Ufficio delle entrate

troppo comodo
Le cartelle non firnmate vanno riemesse con le dovute conseguenze deve assorbirsi lo stato essendo l'ufficio delle entrate Pubbico

Inoltre volevo chiedere
dove sono le associazioni che devono tutelare le Imprese e i cittadini facendo rispettare le leggi
in questo caso come mai se ne fregano ????

vediamo se qualcuno a una risposta seria a un problema serio ???