lunedì 31 marzo 2008

Rateazione in esattoria: arrivano i chiarimenti

Equitalia sta iniziando a chiarirci (e chiarirsi) le idee sulla nuova modalità di rateizzazione introdotta con la conversione del decreto n. 248/2007 (cosiddetto Milleproroghe).
In una direttiva recentemente diffusa agli uffici periferici (n.2008/2070) ha chiarito una serie di aspetti fino ad oggi un pò nebulosi e definito meglio i confini di questo nuovo strumento.

In linea di principio tutte le tipologie di entrate riscuotibili a mezzo ruolo rientrano nella nuova rateazione. Per alcuni, come i contributi Inps, si potrà scegliere se rivolgersi all'Istituto o direttamente all'Esattoria mentre per altri, come l'Agenzia delle Entrate, la compentenza di concedere la rateazione è unicamente dell'Esattoria.

Non si potrà chiedere la rateazione per i seguenti tributi:
  • recupero di agevolazioni UE dichiarate illegittime
  • i crediti con riscossione spontanea a mezzo ruolo (come la tassa sui rifiuti)
  • i ruoli già rateizzati Inps
  • per gli altri crediti non dilazionabili, considerati tali dagli enti creditori
L'altro punto che ha suscitato molte polemiche è il requisito dello stato di temporanea difficoltà del richiedente. Questo in quanto la legge non si preoccupa minimamente di definire tale condizione e lascia l'onere interamente ad Equitalia. Vengono genericamente definite dalla direttiva una serie di esemplificazioni (la lista chiaramente non è esaustiva):
  • carenza temporanea di liquidità
  • stato di crisi aziendale a carattere transitorio
  • trasmissione ereditaria di ruoli esattoriali
  • situazione reddituale insufficiente al pagamento dei ruoli
  • scadenza contestuale ai ruoli di altri tributi o contributi ordinariamente dovuti
La verifica di tali condizioni assume un peso diverso a seconda delle importo dei debiti:
  • per importi rateizzati inferiori a 2.000 euro la dilazione verrà sempre concessa dietro semplice autocertificazione in massimo 18 rate
  • per importi da 2.000 a 10.000 euro è prevista una procedura semplificata
  • per importi superiori a 10.000 euro sarà necessaria una vera e propria istruttoria
  • per importi superiori a 50.000 euro dovrà essere presentata una garanzia fideiussoria (per una durata pari alla rateazione maggiorata di un anno) o iscritta apposita ipoteca (necessariamente di primo grado e per un importo almeno doppio del debito)
Le rate dovranno essere tutte delle stesso importo (tranne la prima dove confluiranno aggi del concessionario, importi dovuti per la procedure di riscossione coattiva e altre spese similari) e, tranne casi eccezionali, superiori a 100 euro.

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