martedì 18 marzo 2008

Rinvio scadenza in giorni festivi

Gli adempimenti in genere ma anche le scadenze di natura fiscale e previdenziale, scadenti un giorno festivo, sono considerati tempestivi quando effettuati il primo giorno lavorativo successivo.
Tale previsione discende da un insieme di norme. Per iniziare dall'articolo 2963 del codice civile che recita:
I termini di prescrizioni contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune.
Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell'ultimo istante del giorno finale.
Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo. La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale.
Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l'ultimo giorno dello stesso mese.
Inoltre abbiamo anche il comma 8 articolo 6 del Dl 31 maggio 1994 n.330 convertito dalla legge 27 luglio 1994 n.473:
Il pagamento di ritenute alla fonte, di imposte, di tasse e contributi erariali, regionali e locali il cui termine cade di sabato o di giorno festivo è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
Ed infine abbiamo l'articolo 18 del Dlgs 9 luglio 1997 n.241 che al comma 1 sostanzia:
Le somme di cui all'articolo 17 devono essere versate entro il giorno 15 del mese di scadenza. Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

1 commento:

AULA A ha detto...

volevo sapere se questi articoli si applicano anche per le tasse universitarie