domenica 13 aprile 2008

Chiarimenti su credito d'imposta per la sicurezza

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n.37/E del 10.04.2008 ha fornito una serie di chiarimenti relativamente al credito d'imposta per l'istallazione di impianti di sicurezza per commercianti e tabaccai (di cui avevamo parlato in questo post).

La circolare ha lo scopo di chiarire gli ultimi dubbi applicativi vista l'approssimarsi del termine in cui sarà possibile inviare l'istanza (ore 10 del 28.04.08).

Di particolare interesse è la parte che si occupa di definire quali sono le spese agevolabili. La circolare segnala gli apparecchi di videosorveglianza e i sistemi di pagamento con moneta elettronica come i terminali per carte di credito ed EFT-POS, nonché altri impianti e attrezzature di sicurezza non specificati quali, ad esempio:
  • sistemi di allarme;
  • inferriate, porte blindate, infissi e vetri di sicurezza;
  • vetrine, armadi e banconi blindati;
  • casseforti e cassetti di sicurezza;
  • macchinette antifalsari.
Tali impianti non devono essere meramente acquistati ma deve esserci una effettiva installazione nel luogo di esercizio dell'attività esposto al rischio di furti, rapine e altri atti illeciti. L'acquisto deve essere fatto tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010. Non rileva la circostanza che l’installazione avvenga in sostituzione di vecchi impianti e attrezzature di sicurezza.
E' prevista la possibilità di acquistare i beni tramite leasing.

Sono esclusi i costi per la riparazione e la manutenzione degli impianti nonché le spese sostenute per l'attività di vigilanza (tipo guardie di città, vigili privati o simili).

Non sono agevolabili, secondo la circolare, le spese sostenute dalle PMI che svolgono attività commerciale di vendita esclusivamente via internet, per televisione, per radio, per corrispondenza o comunque direttamente presso il domicilio del consumatore in quanto non hanno un luogo fisico di vendita collegato all'attività.

Le spese da indicare nell'istanza vanno assunte al netto dell'IVA. In ogni caso non è detto che una volta presentata l'istanza si abbia diritto al credito d'imposta. Le istanze vengono infatti esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione ed entro trenta giorni dalla data di presentazione, è comunicato l'accoglimento o il rifiuto in relazione alle risorse finanziarie disponibili.
Se le domande superano l'importo delle risorse disponibili quindi le istanze sono rifiutate. Le istanze non accolte per esaurimento dei fondi hanno la precedenza nell'anno successivo e non devono essere ripresentate.

Nessun commento: