martedì 1 aprile 2008

Controllo formale: calcolo delle rate per le somme dovute

Volevo segnalare un nuovo e interessante servizio lanciato dalla sempre mitica Agenzia delle Entrate che, bisogna riconoscere, a livello informatico e tecnologico non teme confronti.
Il Dl n. 248/2007 (Milleproroghe) ha previsto che, a partire dal 1.03.2008, sarà possibile rateizzare le somme derivanti da controlli formali e automatici eseguiti sulle dichiarazioni dei redditi, a seguito dei quali vengono prodotte le famose comunicazione di irregolarità (vedere questo post per maggiori dettagli).

L'Agenzia ha creato un'apposita pagina web da cui, dopo aver inserito i dati del soggetto e della comunicazione, sarà possibile ricavare i dati da inserire nei modelli F24 e pagare in tal modo le varie rate.

La pagina in questione la trovate a questo indirizzo: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Servizi/Controllo+formale/

Nella pagina sono inoltre riepilogate le regole da seguire per tale procedura. Innanzitutto il numero massimo di rate consentito varia in relazione all'importo da versare:
  • tra 2.000,01 e 5.000 euro possono essere versate un numero massimo di 6 rate trimestrali;
  • tra 5.000,01 e 50.000 euro possono essere versate un numero massimo di 20 rate trimestrali;
  • oltre 50.000,00 euro possono essere versate un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo, previa prestazione delle garanzie previste dalla legge (fideiussione bancaria o assicurativa), che devono essere prodotte all'ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.
Se invece la somma è inferiore a 2.000 euro, è comunque possibile chiedere la rateazione in massimo sei rate trimestrali, a condizione di provare all'ufficio dell'Agenzia una situazione temporanea di obiettiva difficoltà del contribuente.

Il versamento della prima rata dovrà essere effettuato entro trenta giorni dalla data in cui si riceve la comunicazione. Le rate successive devono essere versate entro l'ultimo giorno del trimestre successivo a quello di scadenza della rata precedente.
Quindi, ad esempio, nel caso in cui la comunicazione sia ricevuta il 4 aprile, il pagamento della prima rata dovrà avvenire entro il 4 maggio; la seconda rata entro il 31 agosto; la terza entro il 31 novembre e così via.

Il mancato pagamento alla scadenza prevista, anche di una sola rata, comporta la decadenza dalla rateazione e l'importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto quanto già versato, viene iscritto a ruolo. In tal caso, non è ammessa la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo.

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