mercoledì 9 aprile 2008

Eliminazione del quadro EC di Unico

La Finanziaria 2008 ha previsto di eliminare a partire dall'esercizio 2008 il quadro EC del modello Unico. Questo in quanto avendo eliminato il doppio binario (civile e fiscale) per redigere il bilancio di esercizio non esiste più la necessità di avere un prospetto che riconcigli le differenze di valori.
Il caso più classico in questo senso erano gli ammortamenti anticipati (tra l'altro aboliti anch'essi dal 2008). Era possibile non indicarli nel bilancio civile ma dedurli in dichiarazione attraverso il quadro EC.

Resta il problema di come eliminare i disallineamenti che si sono creati negli anni passati fino al 2007.
Sono previste tre possibilità d'azione per i contribuenti:
  1. attendere il naturale riassorbimento delle differenze. Nel caso citato degli ammortamenti anticipati ci saranno al termine del processo delle quote di ammortamento non deducibili che "consumeranno" l'importo presente nel quadro EC fino ad azzerarlo;
  2. possibilità di eliminare il vincolo di disponibilità che grava sulla riserva in sospensione creata in seguito alla normativa sul doppio binario assoggettandola ad un'imposta sostitutiva pari all'1% che dovrà essere versata entro il termine per il versamento delle imposte relative al periodo 2007. Non ci sarà in questo caso alcun effetto sui valori fiscali dei beni e degli altri elementi i cui valori sono indicati nel quadro EC;
  3. possibilità di versare un'imposta sostitutiva per riallineare il valore dei beni e degli altri elementi. Pagando tale imposta in sostanza il valore civile viene riconosciuto ai fini dell'IRES e dell'IRAP. L'imposta è pari al 12% sull'eccedenza (differenza tra l'ammortamento civilistico e quello fiscale) fino a 5 milioni di euro, del 14% tra 5 e 10 milioni di euro e del 16% sull'eccedenza che supera i 10 milioni di euro. L'eccedenza riallineata grazie all'imposta sostitutiva è riconosciuta ai fini dell'ammortamento già a partire dal periodo d'imposta nel corso del quale viene esercitata l'opzione. Il versamento dell'imposta avviene in 3 rate: 30% entro il termine per il versamento delle imposte, 40% entro il termine per il versamento delle imposte dell'esercizio successivo e 30% entro il termine per il versamento delle imposte del secondo anno successivo. L'imposta sostitutiva è applicabile anche a singole classi di beni.

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