martedì 8 aprile 2008

Rateazione in esattoria senza bollo

L'Agenzia delle Entrate, nella risoluzione 135/E del 7.04.2008, in risposta ad un interpello ha affermato con chiarezza e speriamo definivamente che le istanze di rateazione presentate ad Equitalia (introdotte dal Milleproroghe di cui abbiamo ampiamente parlato qua, qua e qua) non sono soggette all'imposta di bollo.

In soldoni quindi non serve attaccare sull'istanza la marca da bollo da 14,62 euro.
Questo in quanto l'articolo 3 della tariffa allegato A, parte I, annessa al DPR 26 ottobre 1972, n. 642, prevede
l'applicazione dell’imposta nella misura di euro 14,62 per ogni foglio per:
Istanze, petizioni, ricorsi e relative memorie diretti agli uffici e agli organi, anche collegiali, dell’Amministrazione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, loro consorzi e associazioni, delle comunità montane e delle unità sanitarie locali, nonché agli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri, tendenti ad ottenere l’emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili.
Tra i soggetti citati non è compresa Equitalia, né, in generale, gli agenti della riscossione o i soggetti che svolgono funzioni pubbliche relative alla riscossione.

Precisazione dovuta perchè i solerti funzionari di certi uffici richiedono bolli ad libitum anche se non dovuti.

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