giovedì 10 aprile 2008

Ulteriore detrazione ICI: arrivano i chiarimenti

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con la risoluzione n.11/DF del 10 aprile 2008 una serie di chiarimenti sull'ulteriore detrazione ICI, prevista dalla Finanziaria 2008, pari all'1,33 per mille con un tetto massimo di 200,00 euro (vedi questo post).

BASE IMPONIBILE
Per quanto riguarda la base imponibile su cui calcolare la detrazione è necessario fare riferimento unicamente all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle sue eventuali pertinenze (vedi a proposito la risoluzione n. 1/DPF del 31 gennaio 2008), e non agli immobili posseduti dal contribuente.

La detrazione non può in ogni caso dare origine a rimborsi o essere utilizzata per compensare l'ICI di altri immobili. Al massimo può azzerare l'imposta sull'abitazione principale e sulle pertinenze.

L'importo massimo della detrazione deve essere rapportato al periodo dell’anno durante il quale si mantiene la destinazione dell'immobile ad abitazione principale e suddiviso proporzionalmente alla quota di possesso. Anche nel caso di cambio di residenza nel corso dell'anno la detrazione deve essere calcolato separatamente per ogni immobile rispettando il massimale di 200 euro (pari a un importo massimo mensile di 16,67 euro).
Ipotiziamo che Tizio abbia abitato per 4 mesi nell'immobile A (base imponibile 200.000 euro) e per i restanti 8 mesi nell'immobile B (base imponibile 140.000 euro). Il calcolo è il seguente:
  • (primo periodo - A) 200.000 X 1,33‰ X 4 mesi / 12 mesi = 88,66
    Poiché il limite massimo che spetta per 4 mesi è pari a 66,68 (16,67 X 4) spetterà soltanto una detrazione pari a 66,68
  • (secondo periodo - B) 140.000 X 1,33‰ X 8 mesi / 12 mesi = 124,13
    Il limite massimo è 133,67 (16,67 X 8), superiore all'importo calcolato e pertanto spetterà una detrazione di euro 124,13
Complessivamente nel caso in esame la detrazione che spetta al contribuente è pari a 190,81 (66,68 + 124,13).

PERTINENZE
Per quanto riguarda le pertinente dell'abitazione (garage, cantine, ecc.) considerati tali dai regolamenti comunali l'ulteriore detrazione trova applicazione integrale. La base imponibile della pertinenza viene utilizzata nel calcolo. Inoltre se dopo aver azzerato l'ICI dell'abitazione principale rimane un importo non utilizzato questo viene utilizzato per abbattere l'imposta dovuta sulla pertinenze.
Anche in questo caso se la pertinenza è posseduta solo per una parte dell'anno è necessario rapportare il calcolo ai mesi di possesso e verificare l'eventuale superamento dei massimali previsti per il periodo.

RIDUZIONI DI IMPOSTA COMUNALI
Nel caso in cui il Comune abbia previsto riduzioni dell'aliquota per l'immobile non c'è alcun riflesso sull'ulteriore detrazione che, come previsto dalla legge, spetta in aggiunta ai benefici che l’ente locale riconosce.

DETRAZIONI PER EX CONIUGI
Nel caso di coniugi separati in cui il proprietario (anche per quote) non assegnatario dell'immobile versa l'ICI come abitazione principale (vedi questo post per maggiori dettagli) spetta comunque l'ulteriore detrazione.
Nel calcolo è necessario riferirsi alla sua quota di possesso dell'immobile.
Il coniuge assegnatario, nel caso sia comproprietario della ex casa coniugale e che possiede tutte le condizioni che rendono applicabile l'ulteriore detrazione, dovrà anch'esso calcolarla in funzione della quota di possesso.

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