giovedì 11 dicembre 2008

Acconti Ires e Irap, recupero dell'eccedenza versata

Come forse saprete il governo, con il Decreto Legge 185/2008 detto 'anticrisi' ha fatto una delle misure legislative più comiche degli ultimi anni. Andiamo con ordine, il testo dell'articolo incriminato è il seguente:

1. La misura dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuto, per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e ridotta di 3 punti percentuali.
2. Ai contribuenti che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno già provveduto per intero al pagamento dell'acconto compete un credito di imposta in misura corrispondente alla riduzione prevista al comma 1, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti le modalità ed il termine del versamento dell'importo non corrisposto in applicazione del comma 1, da effettuare entro il corrente anno, tenendo conto degli andamenti della finanza pubblica.

Al comma 1 si da la possibilità di versare acconti in misura minore per una cifra pari a ben il 3% (dal 98% al 95%). La misura quindi è, come ci si rende facilmente conto, minuscola (siamo intorno a 30 euro ogni 1.000 di acconto da versare).

Come secondo aspetto risibile il decreto è uscito praticamente due giorni prima della scadenza. I tecnici del governo si immaginavano forse che i commercialisti si mettessero a lavorare la notte per poi dire al cliente: "sai, sono stato sveglio a lavorare ma puoi versare ben 70 euro in meno di acconti"?

Prevedendo che praticamente nessuno avrebbe fatto in tempo a ricalcolare gli acconti con il comma 2 hanno previsto che l'eccedenza versata in più il 1º dicembre si sarebbe potuta recuperare in compensazione. Ieri infatti con la risoluzione n. 476/E del 9 dicembre 2008 sono stati istituiti una serie di codici tributo appositi per indicare a credito il maggiore importo versato. Per la cronaca sono il 2120 per l'Ires e 3859 per l'Irap.

La cosa più divertente e che spero sinceramente resti lettera morta è però il comma 3 dove si dice che entro il 31 dicembre 2008 bisognerà riversare il famoso 3% non pagato. In sostanza il 1º dicembre li versi, il 16 li utilizzi in compensazione e il 31 li riversi di nuovo.

Se la loro idea di misure anticrisi è questa inizio andiamo bene.

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