giovedì 18 dicembre 2008

Iva per cassa: a che punto siamo?

Qualcuno forse si ricorderà che nel decreto anticrisi (il 185 del 29 novembre 2008) il governo aveva messo in campo la proposta di pagare l'iva per cassa anziché per competenza come è avvenuto fino adesso per la stragrande maggioranza dei contribuenti.

In soldoni significa che il momento di esigibilità per l'iva da parte dell'erario (cioè il momento in cui l'imposta deve essere versata) è rimandato al momento dell'incasso della fattura e non più al momento della sua emissione. Se la fattura non è pagata dopo un anno dall'emissione l'iva diventa comunque esigibile.

Molti si staranno chiedendo quando e come tali norme diventeranno operative. La risposta ce la fornisce il comma 2 dell'articolo 7 che testualmente dice:
L'efficacia delle disposizioni di cui al comma 1 e subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria prevista dalla direttiva 2006/112/Ce del Consiglio, del 28 novembre 2006. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze è stabilito, sulla base della predetta autorizzazione e delle risorse derivanti dal presente decreto, il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti è applicabile la disposizione del comma 1 nonché ogni altra disposizione di attuazione del presente articolo.
Per rendere tutto operativo servirà prima l'autorizzazione dell'Unione europea e successivamente un bel decreto del ministero che metta nero su bianco le regole. Ragion per cui al momento questa norma è assolutamente non operativa e quindi non efficace. Sicuramente i tempi per vedere l'Iva per cassa non saranno così brevi come qualcuno si aspettava.

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