sabato 31 gennaio 2009

Adsense ed iva

I servizi adsense di Google sono, dal punto di vista fiscale ed in particolare per quando riguarda il trattamento Iva, frutto di grandissima incertezza per imprese e professionisti.

In sostanza con tale strumento i proprietari di un sito web mettono a disposizione di Google degli spazi, dove saranno inseriti in maniera automatica degli annunci pubblicitari. Sono quindi i siti che vendono qualcosa a Google e per questo qualcosa vengono pagati.

Il problema cruciale è quello di inquadrare il fenomeno. Sostanzialmente esistono due correnti di pensiero. La prima è quella che classifica tali operazioni come prestazioni di servizi pubblicitari. L'altra è invece quella che considera i servizi di adsense come mero affitto di uno spazio web, rientrante tra nelle operazioni di commercio elettronico diretto di cui al regolamento Ce 1777 del 2005.

Per stringere il discorso senza addentrarci in tecnicismi, le conseguenze pratiche, per un soggetto con partita Iva, di seguire una strada piuttosto che l'altra divergono in maniera sostanziale.

Nel primo caso (prestazione pubblicitaria) la prestazione sarà soggetta ad Iva 20%. Chi fa questo tipo di operazioni dovrà emettere nei confronti di Google (e con Google intendo la sede negli Stati Uniti) una fattura aumentata dell'Iva. In teoria Google dovrebbe pagare questo importo aggiuntivo. Ho letto in giro di qualcuno che dice di averlo ricevuto, personalmente ho molti dubbi.

Nel secondo caso (fornitura di spazio pubblicitario) la fattura sarà fuori campo Iva ai sensi dell'articolo 7, comma 4, lettera f) del testo unico Iva. In tal caso non dovremo ricevere altro da Google.

Tra i riferimenti nei confronti delle due teorie segnalo questo post sul GT forum mentre per l'opinione contraria la rubrica dell'Esperto Risponde del Sole 24 ore alla risposta 324 del 26 gennaio 2009. Entrambe sono ben commentate con giurisprudenza e prassi.
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