mercoledì 21 gennaio 2009

Guida all'apertura di una partita Iva /2

Oggi vogliamo provare a tratteggiare a grandi linee i costi fiscali e contributivi che deve sostenere un soggetto che apre partita iva come libero professionista senza una cassa di previdenza specifica. Facciamo finta che sia ad esempio un programmatore di siti internet.

Come ho detto nella prima parte per quest'attività è sufficiente aprire un numero di partita iva ed iscriversi alla gestione separata Inps.

Affronterò due casi distinti, il regime ordinario e quello dei minimi. Le aliquote Inps 2009 potete trovarle in questo post, un riepilogo sul calcolo dell'Irpef invece lo trovate quaggiù.
Lo scopo di questo post è di calcolare l'incidenza media dei vari prelievi. A tale scopo presumeremo un fatturato di circa 15.000 con acquisti pari a 3.000 euro (entrambi gli importi naturalmente al netto dell'Iva). Per semplicità presumeremo che i costi siano tutti deducibili nell'esercizio e l'Iva sia interamente detraibile. Il calcolo seguente si basa su un principio di competenza senza considerare il problema del versamento degli acconti.

Regime ordinario
Inps (si suppone non sia effettuata la rivalsa sul cliente del 4% in fattura)
12.000 * 25,72% = 3.086
Irpef
Reddito complessivo 12.000 - 3.086 (l'inps si deduce dal reddito) = 8.904
Applicando al reddito di 8.906 le aliquote Irpef si determinano imposte per 1.035 e addizionali per circa 100 euro (dipende dalla regione e dal comune di residenza). Il totale è quindi 1.135 euro

Il netto residuo su un reddito di 12.000 è:
12.000 - 3.086 - 1.135 = 7.779 con una decurtazione di circa il 35%.

Regime dei minimi
Nel regime dei minimi l'Iva sulle fatture d'acquisto va a far parte del costo e non si recupera quindi con il meccanismo della detraibilità. Ne consegue che i costi invece di essere 3.000 sono 3.600. Il reddito di partenza non è quindi 12.000 (15 - 3) ma 11.400 (15 - 3,6).

Inps (si suppone non sia effettuata la rivalsa sul cliente del 4% in fattura)
11.400 * 25,72% = 2.938
Imposta sostitutiva Irpef (20%)
11.400 - 2.938 = 8.462 reddito su cui calcolare l'imposta. Il 20% è pari a 1.692
Il netto residuo su un reddito di 12.000 è:
11.400 - 2.938 - 1.692 = 6.770 con una decurtaione di circa il 40%

Tralasciando il discorso, già affrontato, sulla poca convenienza del regime dei minimi per redditi minimi si osserva come in ogni caso l'incidenza di imposte e contributi previdenziali sia elevatissima.
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