martedì 13 gennaio 2009

Il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è un meccanismo per cui il concessionario per la riscossione, Equitalia e le sue controllate, possono bloccare i beni mobili registrati (tipicamente le autovetture) di un debitore.

In teoria e a norma di legge trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, il concessionario può trascrivere il provvedimento di fermo nei registri mobiliari (nel caso delle auto il PRA) anche senza alcun preavviso e qualsiasi sia l'importo della cartella.

Nella pratica Equitalia per uniformare il comportamento delle varie società controllate ha stabilito alcune linee guida. Innanzitutto è stato stabilito di non far ricorso a questo meccanismo di tutela per debiti inferiori ai 50 euro. È stata poi stabilito che la gravità dei provvedimenti di garanzia sia calibrata in base all'importo del debito secondo queste misure:
  • debiti da 50 a 500 euro: dopo la cartella esattoriale occorre l'invio di un sollecito di pagamento e di un preavviso di fermo. Il fermo puo' riguardare un solo veicolo;
  • debiti da 500 a 2.000 euro: il sollecito di pagamento non e' necessario, ma occorre l'invio del preavviso di fermo, che puo' riguardare un solo veicolo;
  • debiti da 2.000 a 10.000 euro: il sollecito di pagamento non e' necessario ma occorre il preavviso di fermo. Il fermo puo' riguardare piu' veicoli (massimo dieci);
  • debito superiore a 10.000 euro: normalmente scatta direttamente l'ipoteca sulla casa, ma in assenza di immobili puo' essere applicato il fermo amministrativo a tutto il parco macchine del debitore e dei co-obbligati, preceduto dall'invio del preavviso.
Ricordo infine le conseguenze del fermo amministrativo. Nel caso si venga sorpresi a guidare un veicolo sottoposto a fermo amministrativo si incorre in una multa variabile da euro 656,25 ad euro 2.628,15 e alla confisca immediata del mezzo secondo l'articolo 214 comma 8 del codice della strada.
Chiunque circola con un veicolo sottoposto al fermo amministrativo, salva l'applicazione delle sanzioni penali per la violazione degli obblighi posti in capo al custode, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 656,25 a euro 2.628,15. È disposta, inoltre, la confisca del veicolo.
Inoltre il fermo amministrativo segue l'auto anche con la vendita (esattamente come l'ipoteca) quindi chi eventualmente acquistasse l'auto non può usarla per circolare.

Infine nel caso l'auto venga fatta comunque circolare l'assicurazione può rifiutare di coprire gli eventuali danni.
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