giovedì 15 gennaio 2009

Rateazione facilitata per l'esattoria

Con la direttiva n.2 del 2009 (reperibile a questo indirizzo) Equitalia ha illustrato alcune novità relative alla procedura di rateazione delle cartelle esattoriali.

Con tale provvedimento la società che gestisce le esattorie e quindi la riscossione dello Stato ha abolito la maxi rata iniziale che includeva gli interessi di mora, l'aggio, i diritti di notifica e le spese. Nella pratica infatti accadeva che la prima rata era anche di 10 volte superiore alle rate mensili successive. Questo metteva in grave difficoltà i contribuenti che volevano accedere a tale meccanismo.

Nella direttiva si legge che da oggi in poi anche gli interessi di mora e l'aggio saranno inclusi nella rateazione. Continueranno invece ad essere inclusi nella prima rata i diritti di notifica e le spese che in ogni caso hanno importi assolutamente contenuti.

Nel provvedimento è stato poi ritoccato, sempre in favore del debitore, il cosiddetto "indice Alfa". In pratica si tratta di un rapporto che viene utilizzato per le persone fisiche e le imprese in contabilità semplificata per determinare se possono accedere alla rateazione e qual'è il numero massimo di rate che possono richiedere. Modificando tale valore si consente ad una platea più ampia di contribuenti di rateizzare le somme all'esattoria in un numero maggiore di anni.

La terza e ultima parte della direttiva tratta il caso di una richiesta di rateazione su un debito che ha due o più cooblbigati. Si tratta ad esempio degli eredi in una successione o dei coniugi per le dichiarazioni presentate congiuntamente. In tal caso Equitalia afferma che nel valutare la richiesta di rateazione dovrà essere considerato la situazione di uno solo dei coobligati attravers l'ISEE del suo nucleo familiare. È stata scartata l'ipotesi di dover richiedere l'ISEE di ogni soggetto coobbligato.
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