martedì 24 febbraio 2009

Scelta regime Irap per società di persone e imprese individuali

Scade il prossimo 2 marzo il termine entro cui le società di persone e le imprese individuali che adottano il regime di contabilità ordinario possono scegliere di adottare il metodo di calcolo dell'Irap previsto per le società di capitali.

La scelta, vincolante per un triennio, condiziona le regole da adottare per il calcolo della base imponibile dell'imposta. Il regime naturale infatti, obbligatorio per le imprese e le società in contabilità semplificata, adotta le regole previste dall'articolo 5-bis del Dlgs 446/97 mentre il regime delle società di capitali (opzionale per società di persone e imprenditori in contabilità ordinaria) è regolato dall'articolo 5 dello stesso Dlgs.

Le differenze più tangibili tra i due sistemi sono:
  • regime naturale: irrilevanza di plusvalenze e minusvalenze patrimoniali, deducibilità dei costi secondo le limitazioni del TUIR;
  • regime delle società di capitali: rilevanze di plusvalenze e minusvalenze, deducibilità integrale di costi per automobili, telefonia, ecc, senza le limitazioni imposte dal TUIR.
Il fatto che la scelta vincoli per tre anni non consente di calcolare in maniera sicura la convenienza dell'una o dell'altra opzione. È molto difficile infatti prevedere quello che può accadere nel biennio 2010 - 2011, potrebbe essere il caso di una grossa plusvalenza che vanificherebbe il risparmio di aver detratto i costi in misura integrale.

Nel caso non venga effettuata alcuna scelta il soggetto permane nel regime naturale e ogni anno entro 60 giorni dall'inizio dell'esercizio può effettuare la scelta per il triennio successivo. Al termine del triennio l'opzione è tacitamente rinnovata salvo espressa revoca. Anche la revoca vincola per almeno un triennio a rimanere nel regime naturale (sarà necessario quindi aspettare almeno tre anni per esercitare nuovamente l'opzione).

Istruzioni e modulistica sono disponibili a questo indirizzo.
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