martedì 21 settembre 2010

Esenzione canone Rai per i maggiori di 75 anni

Questo post è dedicato a tutti i miei lettori ultrasettantacinquenni i quali magari non sanno di aver diritto all'esenzione dall'odioso balzello del canone Rai (o canone di abbonamento alle radioaudizioni com'è pomposamente chiamato nel decreto).

La misura è prevista dalla Finanziaria 2008 (articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dall’articolo 42 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 per gli amanti della precisione). L'Agenzia delle Entrate è intervenuta, questa volta non proprio prontamente visto che sono passati oltre due anni, con la circolare n. 46 del 20 settembre 2010 ad illustrare i vari aspetti applicativi della questione.

Requisiti
L'esenzione spetta a coloro che hanno un'età di almeno 75 anni e vale solo per il televisore situato nel luogo di residenza. La norma mette una serie di paletti:
  1. il reddito complessivo dell'anziano e del coniuge non deve superare i 516,46 euro per tredici mensilità (equivalente a 6713,98 euro annui);
  2. i soggetti non devono avere conviventi (ad eccezione del coniuge ovviamente);
  3. i 75 anni devono essere compiuti entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento (31 gennaio per il primo semestre e il 31 luglio per il secondo);
Per quanto riguarda il punto 1 nella circolare l'Agenzia sostiene che il reddito da prendersi in considerazione è composto da
  • del reddito imponibile (cioè al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente. Per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD;
  • dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
  • delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
  • dai redditi di fonte estera non tassati in Italia.
Mentre sono esclusi dal calcolo:
  • i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
  • il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
  • i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni (soggetti a tassazione separata);
  • altri redditi assoggettati a tassazione separata.
Il prendere in considerazione anche i redditi derivanti da titoli di Stato mi lascia un pò perplesso ma chi sono io per mettere in discussione le sacre previsioni dell'AdE.

Modalità di ottenimento
Per ottenere l'esenzione è necessario compilare apposita dichiarazione sostitutiva (reperibile a questo indirizzo) e presentarla (ad un ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate) o spedirla per raccomandata senza busta e allegando un valido documento di identità di chi firma all'indirizzo:
AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO TORINO 1 S.A.T.
SPORTELLO ABBONAMENTI TV
10121 – TORINO
Il tutto entro il 30 aprile se si vuol far valere l'esenzione già da primo semestre. Coloro che invece intendono far valere l'esenzione solo per il secondo semestre (perché magari hanno compiuto gli anni solo dopo il 31 gennaio o si sono dimenticati di inviare l'istanza in tempo) devono presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31 luglio.

La comunicazione non deve essere rinnovata e continuerà a valere anche per gli anni successivi. Naturalmente in caso di superamento dei limiti di reddito sarà necessario riprendere a pagare il canone dell'anno successivo.

Per quanto riguarda il 2010 il termine di presentazione è fissato eccezionalmente al 30 novembre. L'istanza dovrà essere presentata anche da coloro che già non hanno pagato il canone, avendone i requisiti, per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Rimborso anni 2008, 2009 e 2010
Chi, pur trovandosi nella condizione di esenzione, ha comunque versato il canone per gli anni in oggetto può chiedere il rimborso attraverso un'apposita istanza (reperibile a questo indirizzo),
La richiesta di rimborso deve essere presentata entro il 30 novembre 2010 contestualmente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva di esenzione di cui al paragrafo precedente. Coloro che già avessero fatto richiesta di rimborso non devono ripetere la richiesta.

Sanzioni
Chi usufruisce dell'esenzione pur non avendone titolo rischia una sanzione da 500 a 2.000 euro per ciascuna annualità evasa (più ovviamente il pagamento del canone non versato e degli interessi di tardivo pagamento). Per quanto riguarda invece la dichiarazione sostitutiva mendace trovano applicazione le sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445 del 2000.
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