venerdì 10 settembre 2010

Niente anticipo e nuove regole sulle rateazioni Inps

Grosse novità per quanto riguarda le rateazioni concesse dall'Inps.
A partire dal 3 agosto 2010, in seguito alla determinazione 106/2010 del commissario straordinario, non sarà più necessario versare al momento della richiesta della rateazione 1/12 del debito. Sarà inoltre possibile inserire nella rateazione anche gli importi delle ritenute previdenziali a carico dei dipendenti non versate.

Facciamo un esempio pratico: fino ad oggi se un'azienda aveva un debito inps di 10.000 di cui 2.000 euro relativo a contributi a carico dei dipendenti all'atto della domanda di rateazione doveva versare immediatamente 2.000 euro (in quanto non rateizzabili) più 1/12 dei residui 8.000 (pari a 666 euro). D'ora in avanti potrà richiedere la rateazione sull'intero importo, rimandando i versamenti al momento della sottoscrizione del piano di ammortamento definitivo.

Questo vale unicamente per i debiti in fase amministrativa, per i quali cioè non è stata ancora emessa una cartella esattoriale. In quest'ultimo caso competente ad effettuare la rateazione diventa unicamente l'agente della riscossione (Equitalia).

Vediamo alcuni dei passi più significativi della circolare:
La determinazione in trattazione ha previsto la possibilità per il datore di lavoro, in quanto unico ed esclusivo responsabile dell’adempimento dell’obbligazione contributiva, di assolvere, anche in forma rateale, all’obbligo del versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori.
Tale facoltà non produce effetto sulla permanenza dell’obbligo, da parte dell’Istituto, di provvedere alla denuncia all’Autorità giudiziaria (Procura della Repubblica presso il Tribunale competente) della fattispecie di reato punito con la reclusione e con la multa.
In relazione a ciò, pur in presenza di domanda di dilazione definita con l’accoglimento, laddove sussistano le condizioni previste dalla legge, la denuncia di reato dovrà essere inoltrata all’Autorità Giudiziaria competente.
Precisazione molto importante, pur se i contributi dei dipendenti vengono rateizzati scatta comunque la denuncia penale per appropriazione indebita.
A seguito delle modifiche illustrate nei punti precedenti, il contribuente per ottenere il pagamento in forma dilazionata della propria esposizione debitoria, anteriormente all’iscrizione a ruolo e alla notifica della cartella, deve presentare un’istanza che comprenda tutti i crediti contributivi in fase amministrativa, accertati alla data di presentazione dell’istanza stessa. La domanda di rateazione può avere ad oggetto:
- crediti denunciati dal contribuente o accertati dall’istituto per i quali non risulti effettuato il versamento alle scadenze di legge;
- crediti richiesti al contribuente con avviso bonario;
- crediti in fase legale non oggetto di iscrizione a ruolo;
- crediti affidati per il recupero agli Agenti della Riscossione (A.d.R.) per i quali non sia avvenuta la notifica della cartella di pagamento al contribuente.
Sono inclusi quindi anche i crediti già in esattoria ma non ancora notificati al contribuente.
In relazione a ciò, analogamente a quanto già effettuato dagli altri Enti impositori, ed in una logica di semplificazione dell’attuale sistema, a decorrere dalla data di pubblicazione della presente circolare i contribuenti che intendano regolarizzare in forma dilazionata la propria esposizione debitoria relativa a partite a debito iscritte a ruolo dovranno inoltrare la relativa domanda esclusivamente all’Agente della Riscossione che dovrà valutarne le condizioni per l’eventuale accoglimento.
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