mercoledì 29 settembre 2010

Recupero della detassazione sul lavoro straordinario 2008, 2009 e 2010

In relazione alla detassazione del lavoro straordinario (tassato con l'aliquota del 10%) sono recentemente uscite, non una ma bensì due circolare, la numero 47E e 48E entrambe del 27 settembre 2010.

Il problema nasce il relazione alla disciplina che agevola la tassazione del lavoro straordinario introdotta nel 2008 a valere anche per gli anni 2009 e 2010. Per questi due periodi erano tuttavia previste delle limitazioni che sembravano limitarne la portata solo ad alcune tipologie di lavoro straordinario. Tale interpretazione era largamente condivisa e pacifica.

Tutto questo fino alla risoluzione n.83 del 17 agosto 2010 e alla successiva nota congiunta dell'agenzia delle Entrate e del ministero del lavoro (protocollo 2010/134950) con cui in sostanza si è dato il via libera a detassare tutte le tipologie di straordinario purché tali prestazioni di lavoro "siano riconducibili ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di redditività e competitività legati all'andamento economico dell'impresa".

Questo ravvedimento a posteriori dell'Agenzia è lodevole ma fa nascere due piccoli problemi. Innanzitutto l'AdE se n'è uscita con questa meravigliosa interpretazione quando oramai i buoi sono già da tempo scappati. Le imprese, stante la vecchia interpretazione (alla quale tutti si attenevano prudenzialmente), per il 2009 e buona parte del 2010 hanno applicato ai dipendente la tassazione ordinaria.
L'altro problema è definire in maniera chiara quando lo straordinario porta ad incrementi di produttività, innovazione, ecc.. Nella circolare il problema viene girato in toto alle imprese perché viene detto semplicemente che la prova di tale correlazione deve essere fornita dal datore di lavoro attraverso una comunicazione scritta al dipendente.

La domanda che viene a questo punto naturale è:
Come fa il dipendente a recuperare le maggiori tasse pagate sugli importi di straordinario assoggettati a tassazione ordinaria nel 2009 e nel 2010?
La strada proposta inizialmente era quella di farsi fare la dichiarazione dal datore di lavoro che attesti la natura agevolata dello straordinario e procedere al recupero nella dichiarazione dei redditi (per il 2010) e tramite una dichiarazione integrativa o facendo un'istanza di rimborso (per il 2009). Chiaramente tale soluzione, moltiplicata per tutti i soggetti coinvolti comportava un delirio di fogli, burocrazie e attesa.

Viste però le proteste di Caf, sindacati e datori di lavoro le menti dell'Agenzia delle Entrate hanno escogitato una soluzione più semplice e indolore (almeno per i dipendenti). Nel Cud 2011 il datore di lavoro dovrà comunicare al dipendente le somme percepite che potevano essere tassate in maniera agevolata e quest'ultimo potrà richiedere le maggiori imposte a rimborso nella dichiarazione dei redditi per il 2010 (Unico 2011 o 730 2011). Con tale meccanismo si potrà procedere anche al recupero su eventuali somme di straordinario sottoposte a tassazione ordinaria anche nel 2008.

Restano da chiarire alcuni aspetti quali:
  • che succede se il lavoratore si è nel frattempo licenziato e quindi non riceverà il Cud 2011?
  • il ricalcolo degli anni precedenti necessità di ricalcolare l'imposta di competenza, sarà una procedura automatica dell'AdE o dovranno essere commercialisti e caf a pensarci? 
  • il datore di lavoro deve effettuare qualche verifica per dire che quello straordinario ha aiutato la produttività, rischia qualcosa nel fare tale dichiarazione o c'è un via libera generalizzato?
Aspettiamo la nuova salva di circolari / risoluzioni per le risposte.
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