mercoledì 13 ottobre 2010

Antiriciclaggio e segnalazioni automatiche in uso di contante

Il ministero dell'Economia, per la precisione il dipartimento del Tesoro, in accordo a Bankitalia, Uif e Guardia di Finanza ha emesso in data 11 ottobre 2010 una circolare (prot. 297944) per chiarire alcuni aspetto della legge antiriciclaggio (D.L. 231 del 2007 modificato dal D.L. 78 del 2010).

La circolare chiarisce che in presenza di frequenti operazioni in contanti anche al di sotto della soglia di 5.000 (15.000 per le operazioni verso intermediari finanziari) non è dovuta una automatica segnalazione di operazione sospetta alle competenti autorità.

In pratica i soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione della normativa (tra i quali i professionisti) devono valutare con attenzione le operazioni di cui sopra. Tali elementi andranno poi integrati con il profilo soggettivo del soggetto e con gli altri indici di anomalia previsti.

Solo al termine di tale processo si potrà decidere se ricorrono gli estremi per procedere alla segnalazione. Per esemplificare è ovvio che ad esempio soggetti aventi attività di commercio al minuto di una certa dimensione effettueranno operazioni in contanti al di sopra della soglia ma è altresì ovvio che una automatica segnalazione di tali operazioni sarebbe assurda in quanto l'istituto di credito sa benissimo che la provenienza di tali somme è lecita in relazione all'attività del soggetto.

Di seguito il testo della circolare (qualcuno spieghi per favore al Ministero dell'Economia come mettere in rete un pdf normale e non una scansione trasformata in pdf, grazie):
Posta un commento