lunedì 4 ottobre 2010

Notifiche Inps subito esecutive

Il Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010 (convertito con la legge n.122 del 30 luglio 2010) all'articolo 30 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la fase di riscossione dei contributi Inps non versati.
Se questo incipit vi sembra familiare è perché avevo usato le stesse parole a proposito della riscossione dei tributi erariali.
La manovra correttiva 2010 è andata a toccare la riscossione Inps con lo stesso spirito di velocizzare e rendere più efficace la riscossione coattiva dei contributi. Attualmente infatti la riscossione passa attraverso l'emissione di un avviso bonario con il quale si invita il contribuente a versare il dovuto. In caso di inadempienza arriva l'iscrizione al ruolo con l'emissione della cartella esattoriale. Trascorsi 60 giorni Equitalia può procedere all'esecuzione coattiva.

La nuova norma cambia completamente tale percorso. A partire dal prossimo 1° gennaio 2011 gli avvisi di pagamento che l'Inps notificherà avranno titolo esecutivo. Conseguentemente non ci saranno più avviso bonari di alcun tipo. Dice infatti la norma (comma 1):
A decorrere dal 1° gennaio 2011, l'attività di riscossione relativa al recupero delle somme a qualunque titolo dovute all'Inps, anche a seguito di accertamenti degli uffici, è effettuata mediante la notifica di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Ne consegue che l'avviso inviato dall'Inps dovrà avere a pena di nullità tutti i requisiti di forma e di contenuto che ha l'attuale cartella esattoriale. Tali elementi indicati al comma 2 dell'articolo 30 sono:

  • il codice fiscale del soggetto tenuto al versamento
  • il periodo di riferimento del credito
  • la causale del credito
  • gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale, sanzioni e interessi
  • l'indicazione dell'agente della riscossione competente in base al domicilio fiscale presente nell'anagrafe tributaria alla data di formazione dell'avviso
  • l'intimazione al pagamento entro sessanta giorni dalla notifica
  • l'indicazione che, in mancanza del pagamento, l'agente della riscossione attiverà le procedure di forzata (pignoramento, fermo amministrativo, ipoteca)
  • sottoscrizione, anche mediante firma elettronica, da parte del responsabile che ha emesso l'atto
In caso di mancato pagamento l'Inps trasmetterà i dati ad Equitalia che potrà procedere immediatamente all'attività di riscossione senza preoccuparsi di avvertire nuovamente il contribuente. Nulla cambia per quanto riguarda i rapporti tra agente per la riscossione e l'Istituto.

Un aspetto interessante e che rischia di creare non pochi grattacapi è dato dalla notifica. La norma, al comma 4, prevede infatti relativamente alla notifica quanto segue:
L'avviso di addebito è notificato in via prioritaria tramite posta elettronica certificata all'indirizzo risultante dagli elenchi previsti dalla legge, ovvero previa eventuale convenzione tra comune e INPS, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento.
Tale disposizione (mi riferisco alla parte in grassetto) se applicata produrrà sicuramente qualche stortura. Le nuove imprese infatti devono per legge, all'atto dell'iscrizione al Registro delle Imprese, indicare una propria casella di posta elettronica certificata (le imprese già esistenti dovranno dotarsi di pec entro il 29 novembre 2011). Tale casella rappresenta un vero e proprio domicilio elettronico atto anche a ricevere con piena validità documentazione ufficiale. Il problema è che, specialmente per le piccole imprese, è possibile e probabile che tale indirizzo non sia in effetti vigilato o regolarmente controllato. Una eventuale notifica in formato puramente elettronico farebbe scattare i sessanta giorni per il pagamento. E' possibile quindi in teoria che si arrivi alle azioni esecutive senza che l'impresa ne sia effettivamente a conoscenza (per una sua mancanza in effetti). C'è da sperare che almeno in un primo periodo l'Inps ricorra a sistemi di avviso più convenzionali quali la classica raccomandata AR.
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