giovedì 28 ottobre 2010

Sospensione pagamenti per mutui prima casa

E' stato pubblicato sul sito del Tesoro il modulo per la richiesta della sospensione temporanea dei mutui prima casa. La misura prevista Si tratta di un beneficio originariamente previssto dall'articolo 2, comma 475 della legge n. 244 del 2007 (la Finanziaria per il 2008) e successivamente oggetto di un decreto del Ministero dell'Economia, il n. 132 del 21 giugno 2010. La norma prevede la creazione di un Fondo di Solidarietà per aiutare famiglie, aventi determinate caratteristiche, in difficoltà nel pagamento dei mutui.

Il modello, disponibile a questo indirizzo, si deve presentare alla banca con cui è stato stipulato il mutuo a partire dal prossimo 15 novembre. La banca avrà poi 10 giorni di tempo per inviare tutta la documentazione al Fondo di solidarietà. Quest'ultimo dovrà fornire la risponta o l'eventuale diniego per mancanza dei requisiti entro 15 giorni e la banca ha altri 5 giorni di tempo per informare il cliente. L'operazione si conclude in un massimo di 30 giorni dalla presentazione.
La sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non più di due volte e per un periodo massimo di 18 mesi.

I requisiti che la legge prevede per l'accesso al Fondo sono sia di tipo soggettivo che oggettivo. Per quanto riguarda i requisiti del richiedente (se il mutuo è cointestato è sufficiente che li possieda uno dei due soggetti per sospendere l'intero importo del mutuo) si richiede:
  • il mutuo deve essere stato preso per l'abitazione principale;
  • L'Isee del beneficiari non deve superare 30.000 euro;
  • il richiedente deve essere il proprietario dell'immobile che deve avere caratteristiche non di lusso;
Nella richiesta dovrà essere indicata la motivazione per la quale si richiede la sospensione, fornendo chiaramente la documentazione a riprova. Tali motivazioni possono essere:
  • stato di disoccupazione della durata di almeno tre mesi derivante da licenziamento o dalla fine di un contratto di lavoro parasubordinato;
  • decesso o grave invalidità di un familiare che concorreva almeno per il  30% al reddito del nucleo familiare;
  • spese mediche (o per assistenza domiciliare) per un importo superiore a cinquemila euro;
  • spese di manutenzione o ristrutturazione per opere necessario e indifferibili per un importo superiore a cinquemila euro;
  • incremento di almeno il 20% della rata in caso di mutui a tasso variabile (25% se la rata è semestrale).
In tutti questi casi la documentazione da presentare è molto chiaramente indicata nel modulo di richiesta.
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