venerdì 25 novembre 2011

Deduzione intermediari commercio

L'articolo 66 del TUIR (DPR 22 dicembre 1986 n. 917) prevede al comma 4 che:
4. Per gli intermediari e i rappresentanti di commercio e per gli esercenti le attivita' indicate al primo comma dell'articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze 13 ottobre 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 22 ottobre 1979, il reddito d'impresa determinato a norma dei precedenti commi e' ridotto, a titolo di deduzione forfetaria delle spese non documentate, di un importo pari alle seguenti percentuali dell'ammontare dei ricavi: 3 per cento dei ricavi fino a euro 6.197,48; 1 per cento dei ricavi oltre euro 6.197,48 e fino a euro 77.468,53; 0,50 per cento dei ricavi oltre euro 77.468,53 e fino a euro 92.962,24.
In sostanza quindi i rappresentanti e gli altri intermediari al commercio (mediatori, agenti, procacciatori, ecc.) in contabilità semplificata possono dedurre dal reddito una deduzione forfetaria secondo le misure previste.
Nel Unico 2011 tale deduzione andava indicata nel rigo RG 20.
L'articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze 13 ottobre 1979 fa invece riferimento all'obbligo di ricevuta fiscale per attività di somministrazione alimenti e bevande e prestazione alberghiere. Da valutare se tale disposizione sia sempre attiva, ho letto che si dovrebbe far riferimento solo alle prestazione fatto con ricevuta fiscale (quindi non quelle certificate da scontrino).

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