giovedì 24 novembre 2011

Riduzione acconto imposte 2011

Il nuovo Presidente del Consiglio ha pensato bene di fare un regalo di natale anticipato agli italiani riducendo la misura del secondo acconto Irpef.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede la riduzione di 17 punti percentuali dell'acconto IRPEF dovuto per il periodo d'imposta 2011 è stato emanato in attuazione di quanto disposto dall'art. 55 del D.L. 78/2010, come modificato dalla Legge di stabilità per il 2012 (legge 12 novembre 2011, n.183).
Tale ultima disposizione interviene sugli effetti finanziari del D.L. 78/2010 portando a 3.050 milioni di euro le minori entrate previste nel bilancio dello Stato per effetto dello slittamento al 2012 di parte dell'acconto IRPEF.
La riduzione dell'acconto IRPEF ha come conseguenza indiretta la temporanea maggiore disponibilità di risorse da parte dei contribuenti.
Nel merito delle indicazioni fornite si precisa, inoltre, che qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell'acconto prevista, i sostituti d'imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle nelle retribuzioni del mese successivo.
L'acconto viene ridotto dal 99% all'82%. Ciò significa che, se è stato versato correttamente il primo acconto a giugno / luglio, l'acconto in scadenza a novembre si abbassa di circa il 29% rispetto alla cifra inizialmente prevista.
Ora vorrei fare qualche considerazione. Innanzitutto premetto che l'acconto delle imposte a mio parere è un'assurdità, le imposte dovrebbero essere pagate a consuntivo su quello che guadagno, non in anticipo di un anno. Il governo Monti ha ereditato la moda di cambiare le carte in tavola quando già tutto era pronto, gli acconti calcolati, le lettere stampate, i clienti avvertiti, tanto per loro basta un colpo di penna e il lavoro lo fanno gli altri. Anche la misura è piuttosto velleitaria, se ad un contribuente mancavano le risorse pensava già in autonomia a ridursi l'acconto senza aspettare il permesso statale mentre se uno aveva le disponibilità in questo modo si trova solo ad effettuare un maxi versamento a giugno / luglio del prossimo anno, vagli a spiegare poi che dipende tutto dal fatto che aveva pagato meno 8 mesi prima.
Le società per quanto riguarda l'Ires e le imprese per l'Irap continuano, a quanto sempre, a pagare il totale.
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