mercoledì 14 dicembre 2011

Modifiche alla manovra Monti

L'azione combinata delle varie lobby colpite dal decreto Salva Italia, dei partiti e dei sindacati ha portato ad una parziale retromarcia del governo su alcune delle misure previste dal decreto.
I cambiamenti più significativi riportati dalla stampa sono i seguenti:

Capitolo pensioni e contributi
  • Sale da 936 a 1.400 euro la soglia entro la quale gli assegni previdenziali saranno rivalutati al tasso di inflazione 100% nel gennaio del 2012.
  • Potranno andare in pensione a 64 anni le donne che, al 31.12.2012, abbiano un'anzianità contributiva di almeno 20 anni e un'età anagrafica di almeno 60 anni.
  • Elevato al 15% il contributo di solidarietà sulle pensioni superiori ai 200.000 euro lordi.
  • Sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate prima del 2012 è applicata una riduzione di un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni. La percentuale sale al 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai 2 anni.
  • Coloro che raggiungeranno entro il 2012 i 35 anni di contributi, avendo iniziato a lavorare entro il 1977, potranno andare in pensione a 64 anni.
  • È prevista l’applicazione delle “vecchie” regole in materia di mobilità per i lavoratori coinvolti in accordi sindacali stipulati anteriormente al 4.12.2011, anche qualora maturino i relativi requisiti oltre la fine del mese corrente.
  • Dal 1.01.2012 le aliquote contributive pensionistiche per artigiani e commercianti sono aumentate di 1,3 punti, e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%.
 Imu (nuova ICI)
  • Previsto il quoziente familiare biennale sulla detrazione "prima casa" dall'Imu. Nel 2012 e 2013, infatti, potrà essere detratta una quota per ogni figlio residente con un'età inferiore ai 26 anni di età pari a 50 euro, che si aggiunge ai 200 euro già previsti.
 Imposte e tasse varie
  • I contribuenti che hanno aderito agli scudi fiscali del passato, al fine di garantirsi l'anonimato, dovranno versare annualmente un'imposta di bollo pari al 4 per mille delle attività finanziarie oggetto di emersione. Fanno eccezione gli anni 2012 e 2013, con imposta di bollo al 10 per mille (solo nel 2012 per le attività dismesse).
  • Eliminato il bollo da 34,20 euro sugli estratti conto annuali, postali e bancari, per giacenze medie inferiori a 5.000. Oltre tale soglia il bollo resterà a 34,20 euro.
  • Aumenta da 73,80 a 100 euro l'imposta di bollo per le persone diverse da quelle fisiche.
  • Istituita un'imposta dell'1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell'1,5 per mille, a decorrere dal 2013, sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.
  • E' stata creata anche una così detta imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili all'estero di cittadini italiani (in buona sostanza si va a pagare l'ICI anche sugli immobili all'estero)
 Beni di lusso
  •  Decorsi 5 anni dall'immatricolazione la tassa sulle auto di lusso scenderà progressivamente, per scomparire dopo 20 anni. In sintesi, è ridotta al 60% dopo 5 anni, al 30% dopo 10 anni e al 155 dopo 15 anni.
  • Per la tassa di stazionamento sulle barche, invece, si ha semplicemente la riduzione del 15%, 30% e 45% , rispettivamente, dopo 5, 10 e 15 anni.
 Liberalizzazioni
  •  È stata al momento eliminata dalla legge di conversione della manovra la norma che liberalizzava le barriere territoriali per i tassisti (per quale motivo i tassisti abbiano in Italia tutto questo potere non è dato saperlo, vedi anche clamorosa retromarcia al tempo del governo Prodi).
  • È allo studio la possibilità di vendere i farmaci di classe C, non rimborsati dallo Stato, anche nell'ambito della grande distribuzione e nelle parafarmacie, ma solo nei Comuni con più di 15.000 abitanti.
  • È stato abolito il termine del 13.08.2012 per adottare gli ordinamenti riguardanti l’abolizione delle tariffe minime per ordini di cui alla manovra di Ferragosto. Gli ordini dovranno essere riformati con decreto per recepire le modifiche entro agosto 2012. 
Commissioni carte di credito
  •  La commissione sui pagamenti effettuati con strumenti elettronici, incluse le carte di credito, non può superare la percentuale dell’1,50%.
 Incarichi societari
  • Saranno vietati i doppi incarichi nei Cda di Banche, Assicurazioni e Sgr quando si rappresenta contemporaneamente aziende concorrenti.
  • I titolari di cariche incompatibili possono optare nel termine di 90 giorni dalla nomina. Decorso tale termine, decadono da entrambe le cariche.
Che dire: un paio di interessanti manovre per favorire l'utilizzo di strumenti elettronici di pagamento (azzeramento bollo più limite alle commissioni), qualche retromarcia importante almeno dal punto di vista simbolico (ordini professionali e tassisti) e qualche contentino per i sindacati sulle pensioni compensate da aumenti di tasse. In sostanza i soliti compromessi al ribasso.
Tra le misure più significative per imprese e società l'aumento del bollo ma soprattutto l'aumento dei contributi inps artigiani e commercianti. Da vedere se anche i versamenti minimali che tanto pesano sulle microimprese verranno aggiornati (a naso direi di sì).
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