venerdì 2 dicembre 2011

Nuovo regime dei minimi versione 2012

Il regime dei minimi come noi lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, 20% di tassazione, niente studi di settore, niente iva e requisiti di accesso piuttosto rilassati, non esiste più. Forse aveva troppo successo, forse ne aveva troppo poco, forse si prestava a qualche furbata di troppo, probabilmente non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che l'articolo 27 del Dl 98 del 2011, una delle tante manovre succedutisi quest'anno, è andata a cambiare profondamente il regime in questione con effetti molto pesanti su chi ha aderito ai minimi nel passato e su chi aderirà da oggi in avanti.
La filosofia di base è la trasformazione da agevolazione a regime per tutta la vita di un'impresa ad agevolazione temporanea per i primi cinque anni, copiando il sostanza il modello delle nuove attività produttive.
Le differenze sono le seguenti:
  • la tassazione passa dal 20% al 5%;
  • la durata del regime è fissata in massimo 5 anni o fino all'anno in cui si raggiungono i 35 anni di età. Un venticinquenne potrà quindi restare nel regime per 11 anni, mentre un quarantenne dovrà limitarsi a 5 anni.
Le altre caratteristiche sono pressoché invariate: ricavi o compensi massimo fino a 30.000 euro, niente dipendenti, niente esportazioni, niente associati in partecipazione.
L'altra grande variazione riguarda i requisiti di accesso al regime. In sostanza ricalcano quelli per l'accesso al regime delle nuove attività produttive (articolo 13 legge 388 del 2000). Le condizioni sono le seguenti:
  • la partita iva non deve essere aperta prima del 2008
  • il soggetto non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l'apertura della partita iva da minimo, un'altra attività artistica, professionale o di impresa (anche in forma associata e familiare)
  • l'attività non deve essere la continuazione di un lavoro dipendente o autonomo (esclusi i periodi di tirocinio obbligatorio)
  • nel caso di continuazione di un'impresa svolta da altro soggetto, il volume dei ricavi del dante causa, nell'anno prima del trasferimento, non deve superare i 30.000 euro
Il soggetto minimo per restare nel regime anche per il 2012 deve verificare in maniera retroattiva le condizioni sopra indicate. Quindi se ad esempio a preso partita iva nel 2010 come continuazione di un lavoro dipendente (stessi mezzi e stesso committente) anche se ha i requisiti temporali (meno di cinque anni) non soddisfa le condizioni e andrà nel regime di contabilità semplificata classica a partire dal 2012.
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