lunedì 27 febbraio 2012

Canone Rai: la tv di Stato in ritirata

Dopo aver fatto la voce grossa con le aziende minacciando di riscuotere il canone da tutti quelli che hanno un semplice PC la Rai, non troppo sorprendentemente, fa marcia indietro.

Vista l'assurdità della richiesta e l'aver giustamente fatto incazzare mezza Italia con richieste di pagamento assurde se n'è uscita con una nota che recita:

La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali  imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più’ televisori. Ciò quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone.
Che pensino a farsi pagare da tutti i normali evasori prima di uscirsene con queste trovate.

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