giovedì 22 marzo 2012

Rimborso delle marche da bollo

Oggi ho fatto un piccolo inventario in ufficio e mi sono accorto che le scorte di marche da bollo, da mettere su libro inventari, libro giornale e contratti vari sono fin troppo corpose. Così mi sono chiesto se esista la possibilità di farsi rimborsare le marche non usate.
Dopo rapida ricerca la domanda ha avuto purtroppo risposta negativa. Le marche da bollo non sono mai rimborsabili.

Questo deriva direttamente dal D.P.R. n. 642 del 1972 (Disciplina dell'imposta di bollo) che all'articolo 37 stabilisce:
Non è ammesso il rimborso delle imposte pagate mediante versamento in conto corrente postale o in modo ordinario o straordinario
Per "modo ordinario" si intendeva l'utilizzo di carta filigranata e bollata (penso che non si usi più da almeno 30 anni) mentre per modo straordinario si intende proprio l'apposizione delle nostre famigerate marche (o del bollo a punzone, anche questo morto e sepolto da decenni) come indicato all'articolo 3 della stessa legge:
L'imposta di bollo si corrisponde secondo le indicazioni della tariffa allegata:
1) in modo ordinario, mediante l'impiego dell'apposita carta filigranata e bollata di cui all'art. 4;
2) in modo straordinario, mediante marche da bollo, visto per bollo o bollo a punzone;
3) in modo virtuale, mediante pagamento dell'imposta all'Ufficio del registro o  ad altri Uffici autorizzati o mediante versamento in conto corrente postale;
Mi toccherà quindi sbrigarmi a smaltire le scorte perché di avere i soldi indietro non se ne parla.

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