martedì 4 settembre 2012

Abolita la comunicazione alla PPSS per affitti e comodati

La comunicazione del trasferimento dei fabbricati (locazioni, comodati e compravendite) ai fini della Pubblica Sicurezza era un adempimento inutile che ci portavamo avanti dal 1978. Probabilmente nato per motivi di anti terrorismo era non soltanto inutile in quanto produceva una montagna di carta da mandare al macero ma anche origine di problemi in quanto prevedeva di effettuare la comunicazione entro 48 ore.

Finalmente si sono decisi ad abolirlo e ad assorbire l'adempimento all'interno della normale registrazione dei contratti all'Agenzia delle Entrate.
Naturalmente essendo in Italia ci sono volute ben quattro leggi per eliminarlo totalmente: due per le compravendite (legge n. 311 del 2004 art. 1 comma 344 e D.l. n. 70 del 2011 art. 5 comma 4) e due per affitti e comodati (D.lgs. n. 23 2011 art. 3 comma 3 e D.l. 79 del 2012 art. 2).

Di seguito l'articolo 2 della legge. Il comma 3 esclude dall'abolizione della comunicazione i contratti non soggetti a registrazione in termite fisso. Personalmente mi sono scervellato senza concludere niente per capire quali siano visto che contratti di locazione sono tutti soggetti a registrazione così come i comodati anche se stipulati verbalmente (il Memento 2012 pag. 981 è d'accordo con me, mentre il Sole24Ore del 22/06/2012 pagina 17 sostiene che quelli verbali non vadano registrati, mah).
1. La registrazione dei contratti di locazione e dei contratti di comodato di fabbricato o di porzioni di esso, soggetti all'obbligo di registrazione in termine fisso, ai sensi del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, assorbe l'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191.
2. L'Agenzia delle entrate, sulla base di apposite intese con il Ministero dell'interno, individua, nel quadro delle informazioni acquisite per la registrazione nel sistema informativo dei contratti di cui al comma 1, nonche' dei contratti di trasferimento aventi ad oggetto immobili o comunque diritti immobiliari di cui all'articolo 5, commi 1, lettera d), e 4 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, quelle rilevanti ai fini di cui all'articolo 12 del decreto-legge n. 59 del 1978, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 191 del 1978, e le trasmette in via telematica, al Ministero dell'interno.
3. Nel caso in cui venga concesso il godimento del fabbricato o di porzione di esso sulla base di un contratto, anche verbale, non soggetto a registrazione in termine fisso, l'obbligo di comunicazione all'autorita' locale di pubblica sicurezza, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191, puo' essere assolto anche attraverso l'invio di un modello informatico approvato con decreto del Ministero dell'interno, adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, che ne stabilisce altresi' le modalita' di trasmissione.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per la comunicazione all'autorita' di pubblica sicurezza, di cui all'articolo 7 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per la quale resta fermo quanto ivi previsto. Con il decreto di cui al comma 3 sono definite le modalita' di trasmissione della predetta comunicazione anche attraverso l'utilizzo di un modello informatico approvato con il medesimo decreto.
5. L'articolo 3, comma 3, primo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e' soppresso. Al medesimo articolo 3, comma 6, primo periodo, le parole: «ai commi da 1 a 5» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 1, 2, 4 e 5».
6. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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