martedì 25 settembre 2012

Beni ai soci di ditte individuali?

Leggendo le due circolari sul tema beni ai soci ho visto qualche riferimento all'impresa individuale. Si parlava di beni utilizzati a titolo privato dall'imprenditore.
Mi sono chiesto perché l'AdE avesse tirato fuori questo argomento visto che la norma parla di beni utilizzati dai soci o da familiari e in questi casi ha quasi un senso.
Parlare di imprenditore individuale invece suona strano in quanto il concedente l'uso e l'utilizzatore sono la stessa persona.
Meno male che non sono solo io a pensarla così, anche Il Sole 24 Ore di oggi ha un articolo sull'argomento. Di seguito alcuni dei passaggi significativi:
La sorpresa è venuta, invece, dalla circolare 24/E/2012, del 15 giugno scorso, documento nel quale è stato affermato che la disposizione sull'utilizzo dei beni dell'impresa da parte dei soci e dei familiari dell'imprenditore riguarda anche il caso in cui l'imprenditore individuale utilizza nella sua sfera privata beni della stessa impresa.
[...]
Errato perché non c'è – come si è rilevato – alcuna norma che lo prevede, ma anche perché vi sono già due "presidi" nel Tuir che disciplinano una tale ipotesi. Se un bene dell'impresa individuale viene utilizzato per finalità personali dell'imprenditore individuale vi è già il principio di inerenza – principio sovraordinato alla struttura del reddito d'impresa – che nega la deduzione delle spese e dei costi quando questi non risultano "collegati" all'attività d'impresa. Secondariamente, se un bene viene utilizzato al di fuori dell'attività dell'impresa, si realizza un'ipotesi di autoconsumo, anch'essa disciplinata dal Tuir.
Questo senza parlare della trovata ancora più fantascientifica di far rientrare in questa disciplina anche le automobili per le quali è già prevista una deduzione limitata dei costi proprio per compensare l'utilizzo promiscuo.
Posta un commento