mercoledì 5 settembre 2012

Nuova disciplina dell'IVA per cassa 2012

Per aiutare gli operatori economici ad affrontare la crisi economico-finanziaria internazionale, è stata introdotta dall'art. 32 bis DL 83/2012 convertito in L. 134/2012 una nuova disciplina, più favorevole, dell'IVA per cassa, cioè quel regime che prevede il differimento facoltativo dell'esigibilità dell'IVA al momento del pagamento della fattura.

La nuova disciplina non entra in vigore subito, ma dovrà essere attuata mediante un apposito decreto; quando entrerà in vigore, sarà contestualmente abrogata le disciplina attuale, poco utilizzata, contenuta nell'art. 7 DL 185/2008.

La nuova disciplina prevede che i soggetti IVA con volume d’affari inferiore a 2 milioni di euro possono aderire, tramite opzione, ad un regime di liquidazione nel quale l’IVA relativa ad operazioni effettuate con altre imprese e/o professionisti diviene esigibile, in deroga alle dis­posizioni ordinarie, nel momento del pagamento della fattura da parte dei clienti. In ogni caso, l’IVA diviene esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, quindi a prescindere dall’avvenuto pagamento della fattura, salvo il caso in cui l'acquirente, prima del decorso dell’anno, sia stato assoggettato a procedure concorsuali; in questa ipotesi il limite dell’anno non opera e pertanto l'esigibilità dell’IVA è sospesa per la durata delle procedure concorsuali ed esecutive, nei limiti in cui l’imposta sarà effettiva­mente incassata.

Coloro che aderiscono al regime IVA per cassa, possono detrarre l’IVA corrisposta ai propri fornitori solo al momento nel quale viene pagato il corrispettivo. Pertanto, i soggetti IVA che optano per il regime in esame, per ogni periodo di liquidazione – mese o trimestre – determi­nano l’IVA da versare confrontando le fatture incassate e le fatture pagate. Il momento della riscossione o del pagamento dei corrispettivi diventa, pertanto, rilevante per la liquidazione dell'IVA.

Va invece evidenziato che per l'acquirente non in regime di IVA per cassa (per scelta o per volume d'affari superiore al limite), il diritto alla detrazione dell’IVA sorge al momento di effettuazione dell’operazione, ancorché il corrispettivo non sia stato ancora pagato. Tale dis­posizione rende dunque indifferente, per l'acquirente, il regime IVA adottato dal cedente/ prestatore; ciò, contrariamente a quanto avviene nel regime IVA per cassa in via di supera­mento, nel quale l'acquirente da un soggetto che applica il predetto regime può, simmetrica­mente, detrarre l'IVA solo al momento del suo pagamento.

Il regime IVA per cassa non si applica:
  • alle singole operazioni effettuate nei confronti di acquirenti privati consumatori;
  • alle singole operazioni effettuate nei confronti di acquirenti che assolvono l'IVA con il sistema del reverse charge;
  • ai soggetti che applicano i regimi speciali (es. produttori agricoli, esercenti attività di agriturismo e/o attività agricole connesse, agenzie di viaggio, editori, esercenti intrattenimenti e giochi, rivenditori di beni usati, oggetti d’arte, di antiquariato, agenzie di vendite all’asta, commercianti di tabacchi, sali, fiammiferi, editori, esercenti servizi di telefonia, venditori di documenti di trasporto pubblico e di sosta).

Sulle fatture emesse dai soggetti che applicano l'IVA per cassa deve essere apposta specifica annotazione; tale adempimento appare di scarsa utilità, in quanto per l'acquirente l'annotazione è irrilevante ai fini della detraibilità dell'IVA.
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