giovedì 20 settembre 2012

Termini dichiarazione della società nel caso di liquidazione

Il decreto legge n. 16 del 2012, all'articolo 2 comma 5, ha allineato la disciplina fiscale e quella civilistica in materie di liquidazione e scioglimento di società di capitali.
La liquidazione della società si considera iniziata ai fini fiscali nel momento in cui si determinano gli effetti dello scioglimento ai sensi del codice civile (artt. 2484 e 2485) e cioè alla data di iscrizione nel Registro delle Imprese:
1) della dichiarazione con cui gli amministratori accertano le cause di scioglimento nelle ipotesi previste
2) della delibera assembleare
3) del decreto del tribunale
Ne consegue che la data da prendere come riferimento non sarà più quella del verbale di assemblea (prendo a riferimento il caso più comune di liquidazione volontaria per delibera dell'assemblea dei soci) ma quella in cui il registro delle imprese iscrive tale delibera. Anche il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi seguirà tale data andando a collocarsi entro il termine del nono mese successivo.
La differenza rispetto alla vecchia normativa non è di poco conto specialmente nel caso in cui l'assemblea e l'iscrizione avvengano in mesi o in anni differenti (es. assemblea 19 dicembre, iscrizione 5 gennaio dell'anno successivo).

Anche per la revoca della liquidazione valgono gli stessi principi. La revoca diventa efficace solo dopo 60 giorni dall'iscrizione della delibera di revoca (a meno che ci sia il consenso di tutti i creditori della società nel qual caso è immediata). Anche gli effetti fiscali si producono quindi nello stesso termine.
A questo proposito il comma 3-bis dell'articolo 5 del DPR 322 1998 come modificato, ha previsto che se la revoca diventa effettiva prima del termine di presentazione della dichiarazione di inizio liquidazione (come visto sopra) questa non è più dovuta.
Restano fermi in ogni caso gli effetti delle dichiarazioni già presentate prima della data in cui diventa effettiva la revoca della liquidazione, ad eccezione del caso in cui la revoca abbia effetto prima del termine di presentazione della dichiarazione relativa alla residua frazione di anno del periodo di imposta in cui si è verificato l'inizio della liquidazione (inizio della liquidazione - 31/12 nel caso più classico).

I casi di questo comma 3-bis sono sinceramente di scarsa applicazione pratica, regolano in sostanza le situazione in cui la revoca segue di pochi mesi l'inizio della liquidazione provocando un intreccio di scadenze.
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